Covid, per la variante Delta aumentano ricoveri e contagi: Sardegna, Sicilia e Lazio a rischio zona gialla

Covid, per la variante Delta aumentano ricoveri e contagi: Sardegna, Sicilia e Lazio a rischio zona gialla

Covid, per la variante Delta aumentano ricoveri e contagi: Sardegna, Sicilia e Lazio a rischio zona gialla


Il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro: “L’infezione cresce, l’età media dei contagiati è diventata di 29 anni, 49 anni dei ricoverati, c’è un lieve aumento delle terapie intensive e ordinarie, bisogna completare il prima possibile il ciclo vaccinale”

Nella consueta conferenza stampa settimanale il presidente dell’Iss (l’Istituto Superiore di Sanità) Silvio Brusaferro spiega che l’infezione cresce e che l’età media dei contagiati è 29 anni, 49 dei ricoverati, afferma che c’è un lieve aumento delle terapie intensive e ordinarie, conferma che la variante Delta è dominante, al 95%, e invita di nuovo a completare il prima possibile il ciclo vaccinale,


L’analisi

Dunque, sulla base dell’analisi dei dati Covid relativi al periodo 19-25 luglio, «sono 20 le Regioni e Province autonome classificate a rischio moderato questa settimana». E solo una, il Molise, è classificata «a rischio basso». È quanto emerge dal monitoraggio settimanale dell’epidemia in Italia. Raddoppia, invece, l’incidenza settimanale a livello nazionale. I dati mostrano cioè «evidenza di forte aumento dei casi diagnosticati in quasi tutte le Regioni e Province autonome», e aumenta «in maniera molto significativa» la trasmissione dell’infezione nel Paese».


Il peggioramento

Ma se l’incidenza supera abbondantemente i 50 casi per 100mila abitanti (58), i posti occupati in area medica e in terapia intensiva sono ancora sotto la soglia e per questo rimane la zona bianca in base ai nuovi parametri decisi dal governo con l’ultimo decreto. La situazione è comunque peggiorata in pochi giorni, e se la tendenza sarà confermata 3 Regioni rischiano di entrare in zona gialla prima della fine di agosto, addirittura entro due settimane: Sardegna, Sicilia e Lazio.


La variante Delta

Insomma, «La circolazione della variante Delta è in aumento in Italia ed è ormai prevalente. Questa variante ha portato a un aumento dei casi in altri Paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi». Secondo l’Iss «è necessario accelerare i tempi per raggiungere una elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità».


Sicilia e Sardegna

La Regione nella situazione peggiore è la Sicilia che ha 80 casi settimanali, sta all’8% per l’occupazione dei posti in area medica e 4,7 in terapia intensiva. Molto critica anche la situazione della Sardegna dove l’incidenza è altissima con 136 casi, 4,4 % in area medica e 4,2 % in terapia intensiva. Timori anche per il Lazio con 87,5 casi, ricoveri nei reparti al 4% e 3,7 % in terapie intensiva.


Calabria e Toscana

Preoccupa pure la Calabria dove l’incidenza è sotto soglia con il 45,9 ma l’occupazione dei posti è al 6,6 in area medica e 3,3 in terapia intensiva. La Toscana ha 94,5 casi, ma mantiene sotto controllo la situazione ospedaliera: 2,2 pazienti in area medica, 3,3 in terapia intensiva. Lo ricordiamo, i parametri introdotti con il nuovo decreto del governo prevedono che si cambi fascia e dunque si entri in giallo se si verifica una di queste due opzioni oltre all’incidenza dei casi superiore a 50 settimanali: occupazione in area medica superiore al 15% oppure occupazione in terapia intensiva superiore al 10%.

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