Domani il "Roma Pride", attesi oltre 30 carri nella Capitale "per una società più libera"
19 giugno 2026, ore 14:30
Gli organizzatori contro Vannacci: "Le idee di Vannacci sono violente e pericolose"
Domani a Roma sono attese migliaia di persone. Oltre 30 carri sfileranno per le vie del centro, da piazza della Repubblica a Caracalla, per il Roma Prima 2026. "La Repubblica è chi la abita": questo è lo slogan scelto per l'edizione 2026.
Migliaia e migliaia i partecipanti, che arrivano da tutte le città italiane, per "rappresentare la pluralità delle comunità Lgbtqia+ e di tutte le persone che credono in una società più libera, inclusiva e rispettosa delle differenze".
SERATA- CONCERTO CON GLI ARTISTI ALL'ATLANTICO
Un evento che sarà anticipato dal concerto di questa sera all'Atlantico con Levante, Francesca Michielin e Margherita Vicario, le tre ambasciatrici del Roma Pride 2026, presenti anche alla conferenza stampa di oggi. Nel corso della presentazione è stato chiarito che domani sarà garantita la partecipazione di Keshet Italia (l'associazione ebraica Lgbtqia+), in precedenza esclusa per non aver sottoscritto il documento politico di condanna del "genocidio a Gaza".
"Sfileranno a piedi in uno spezzone che stiamo organizzando", ha spiegato Mario Colamarino, portavoce del Roma Pride, sottolineando il ruolo del Comune di Roma nella riconciliazione. Lo stesso sindaco Roberto Gualtieri sarà presente domani al corteo, è stato spiegato in conferenza stampa.
GLI ORGANIZZATORI CONTRO VANNACCI
Gli organizzatori hanno poi preso posizione contro il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci: "In un Paese normale una persona che definisce gli omosessuali 'sbagliati' non verrebbe nemmeno presa in considerazione nei programmi tv. L'unico modo che abbiamo per combattere le sue idiozie, pericolose e sbagliate, è essere noi stessi, non cedere di un millimetro e allearci con la politica che ci ascolta". L'appuntamento per domani è alle ore 15 a piazza della Repubblica. Ad aprire il corteo sarà il carro del Coordinamento Roma Pride, dedicato al tema "La Repubblica è chi la abita", perché "quest'anno si celebrano gli 80 anni dalla Repubblica italiana, ma la comunità Lgbtqia+ ancora non è pienamente rappresentata dai valori e dai diritti sanciti dalla Costituzione", ha detto Colamarino.



