Emergenza Covid, Veneto, Friuli ed Emilia Romagna stringono i tempi e firmano contro gli assembramenti

12 novembre 2020, ore 20:00

Sono arrivate le ordinanze regionali per evitare lo struscio. Zaia, Fedriga e Bonaccini fanno fronte comune e scrivono regole uguali. Intanto ok ai covid hotel in ogni Provincia

E’ stato lo stesso ministro della Salute Roberto Speranza a dare il via libera a Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Veneto e alle loro nuove ordinanze più restrittive rispetto ai provvedimenti attualmente in vigore. La stretta parte da sabato.

Friuli Venezia Giulia 

Il presidente del Fvg Massimiliano Fedriga ha presentato in videoconferenza l'ordinanza contro gli assembramenti, concordata con il Veneto e l'Emilia Romagna. Tutti chiusi, di domenica, i negozi, salvo quelli commerciali, le farmacie, le edicole. "La situazione è critica in regione, e l'ordinanza che entrerà in vigore da sabato non vuole dare multe, ma offrire regole condivise per evitare il contagio. L'attenzione nei comportamenti è fondamentale, anche se capisco che non è naturale, e comporta dei sacrifici, portare obbligatoriamente la mascherina o mantenere il distanziamento. Ma questo è necessario per salvaguardare la salute, l'economia ed il lavoro. L'ordinanza prevede l'obbligo sempre della mascherina, quando si esce dalla propria abitazione se non sotto i 6 anni, con patologie o se da solo o con conviventi su mezzi privati".

Il Veneto

Anche il Veneto sulla stessa lunghezza d'onda. Il governatore Luca Zaia nel presentare il provvedimento ha spiegato: "In un mondo che rispetta le regole una ordinanza così non serve ma cerchiamo di intercettare gli irriducibili. La vedo come un fallimento sociale perché è la dimostrazione che a volte il buon senso non c'è per tutti. Senza la collaborazione dei cittadini non ne veniamo fuori. L'ordinanza, condivisa con i presidenti di Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, prevede che da venerdì dopo la mezzanotte fino al 3 dicembre su tutto il territorio regionale diventeranno obbligatorie le regole: uso della mascherina al di fuori dell'abitazione ad eccezione dei bambini o di chi fa attività sportiva intensa, consentita l'attività sportiva e motoria nei parchi ma solo in aree periferiche e nel rispetto di almeno due metri di distanza, consentito l'accesso a pubblici esercizi non più di una persona alla volta, vietati i mercati se non in caso di apposito piano che prevede perimetrazione, sorveglianza e varchi di accesso e fortemente raccomandato garantire quando possibile l'accesso agli esercizi commerciali nelle prime due di apertura agli over 65 anni”.

L’Emilia Romagna 

Per l'Emilia Romagna il presidente della Regione afferma: "Abbiamo davanti un obiettivo che deve essere di tutti: frenare il contagio e invertire la curva della pandemia. E possiamo centrarlo rispettando le regole, con senso di responsabilità e senza panico". Per il governatore, che è anche il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini "servono unità e condivisione recuperando lo spirito comune che aveva caratterizzato la prima fase dell'emergenza sanitaria, per tutelare la salute delle persone, garantire la possibilità per le strutture sanitarie di garantire servizi di assistenza e cura, non penalizzare in maniera indiscriminata il lavoro, le attività economiche e la scuola. Ogni misura presa, a livello nazionale e regionale, è a tutela della collettività, non ci sono pagelle o colori punitivi o premiali, ma solo lo sforzo del Paese di gestire la crisi ed uscirne definitivamente quando sarà disponibile il vaccino chiesto al Governo".

I covid hotel 

Nel frattempo nel corso della videoconferenza con gli Enti locali il governo con il ministro Francesco Boccia ha dato incarico al commissario Domenico Arcuri di "attivarsi immediatamente, d'accordo con le Regioni e i Comuni, per mettere a disposizione il più alto numero possibile di Covid Hotel ches erviranno a ridurre la pressione sui reparti ospedalieri e a curare i contagiati senza sintomi gravi che hanno difficoltà a restare in isolamento domiciliare". L'obiettivo è quello di avere un Covid hotel in ogni provincia italiana. Domani intanto l’esecutivo deciderà sull’eventuale modifica di status e quindi colore delle Regioni, in particolare è chiamato a verificare la situazione in Campania.

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