Esecutivo, fanta-Colle con “Quirinal Games”: cronaca fantasy per il successore di Sergio Mattarella

13 novembre 2021, ore 11:00

Nel racconto il voto per il Colle diventa l'oggetto di una trama thriller, tra richiami alla realtà e incroci con la storia: l’autore è Pino Pisicchio, docente di diritto, già parlamentare per sei legislature, sottosegretario e presidente di Commissioni

'Quirinal games. Come si elegge un Presidente' è la terza prova narrativa di Pino Pisicchio, docente di diritto, già parlamentare per sei legislature, sottosegretario e presidente di Commissioni parlamentari.


Il racconto

Nel suo racconto il voto per il Colle diventa l'oggetto di una trama fantasy, tra richiami alla realtà e incroci con la storia. "Capiamoci: la cosa più semplice sarebbe l'elezione di Draghi", dice nel testo Walter Petri, deputato della sinistra ortodossa e giornalista. Più complicata la staffetta tra Mario Draghi e Sergio Mattarella. "Chi ci garantisce che il prossimo Parlamento sarebbe composto in modo da riconfermare la risorsa Draghi alla testa del nuovo go-verno? Le avvisaglie sono del tutto opposte: se i sondaggi che circolano da mesi a questa parte sono attendibili, la cosa più probabile sarebbe quella di una maggioranza di destra autosufficiente…", ragiona ancora il cronista.


Gli scenari

Ipotesi e scenari che sono emersi ripetutamente a Montecitorio, dove Pisicchio ha presentato il volume. Dal 4 febbraio in poi, quando sarà scaduto il mandato di Sergio Mattarella, il Palazzo ospiterà i lavori per l'elezione del successore. "E' una procedura che non prevede candidature, non ci si candida, si viene scelti", spiega Pisicchio. E se non ci si candida, "Draghi non dovrà dimettersi da Palazzo Chigi qualora fosse eletto. Eventualmente deciderà dopo cosa fare". Nei ragionamenti degli addetti ai lavori, salgono le quotazioni che vedono per la prima volta nella storia l'inquilino di Palazzo Chigi cambiare palazzo e andare al Quirinale. I precedenti parlano chiaro, prima del Colle i Capi dello stato erano stati presidenti delle Camere, oppure governatori di Bankitalia, come Einaudi e Ciampi. Solo Mattarella e Segni vengono dalla politica militante.


La maggioranza

"Di certo il prossimo presidente non può essere eletto da una maggioranza piccola, deve essere necessariamente molto larga", dice Pisicchio che ricorda "una ragione che viene sottaciuta sempre: questa è ultima volta che un Capo dello stato viene eletto con questa platea larga, di 1009 elettori. Dal prossimo Parlamento i grandi elettori saranno 600. Sarebbe difficilmente comprensibile un Presidente eletto da una maggioranza risicata". Ma la legislatura andrà avanti? "Io non credo che l'ascesa al Quirinale di Draghi possa determinare un'interruzione anticipata. La legislatura cade se non ci sono più i numeri. Io sono pronto a scommettere che il Parlamento non si scioglierà, per una serie di ragioni, anche di carattere stipendiale, ma io direi meglio, per ragioni "di ordine psicologico". Ma con Draghi al Quirinale si realizzerebbe un semipresidenzialismo all'italiana? "A mio modo di vedere il semipresidenzialismo è nei fatti e non per colpa di Draghi: da Scalfaro in poi sono 27 anni che la politica non funziona. E' debole".
Esecutivo, fanta-Colle con “Quirinal Games”: cronaca fantasy per il successore di Sergio Mattarella
Tags: Draghi, maggioranza, Mattarella, Quirinale

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