Gattuso: "Pronto al debutto sulla panchina dell'Italia; sono un uomo di pace, ma con Israele bisogna giocare"

Gattuso: "Pronto al debutto sulla panchina dell'Italia; sono un uomo di pace, ma con Israele bisogna giocare"

Gattuso: "Pronto al debutto sulla panchina dell'Italia; sono un uomo di pace, ma con Israele bisogna giocare"


Il ct si mette in marcia alla ricerca della qualificazione mondiale e aggiunge: "Nessuna paura, sono carico a mille". In una settimana verranno sfidate Estonia e Israele: servono sei punti e tanti gol

INIZIA L'AVVENTURA

Parte l’avventura di Rino Gattuso sulla panchina della Nazionale. Gli azzurri si sono ritrovati a Coverciano, in vista del doppio impegno di qualificazione al mondiale. Appuntamento il 5 settembre a Bergamo contro l’Estonia, poi la discussa sfida a Israele in programma la prossima settimana sul campo neutro di Debrecen, in Ungheria. Il ritiro degli Azzurri si è aperto con la tradizionale conferenza stampa del Commissario Tecnico.

UOMO DI PACE, MA SI DEVE GIOCARE

Rino Gattuso si definisce un uomo di pace, ma sostiene che l’Italia ha il dovere di giocare contro Israele. Queste le parole del CT: “Sono un uomo di pace – dice Gattuso- , mi auguro che la pace ci sia in tutto il mondo, fa male al cuore vedere civili e bambini che lasciano la vita; dopo però facciamo un altro mestiere, il presidente Gravina si sta dando da fare per trovare soluzioni per riuscire a fare la gara a Udine con Israele in modo perfetto. Israele è nel nostro girone, ci dobbiamo giocare, purtroppo c'è una guerra in atto e questo fa male”.

VIETATO SBAGLIARE

Il Commissario Tecnico – già da giocatore molto legato alla maglia azzurra- parte per questa nuova avventura in panchina con la consapevolezza di non poter sbagliare. Fallire l’accesso a un altro mondiale sarebbe sportivamente drammatico, bisogna inseguire la Norvegia che è già in fuga in classifica dopo aver strapazzato l’ultima Nazionale guidata da Spalletti. Quindi non solo queste due partite vanno vinte, serve anche segnare il più possibile, per cercare di recuperare anche sul fronte differenza reti. Gattuso ha però voluto allontanare le preoccupazioni.

NESSUNA PAURA

Ma ecco le parole di Rino Gattuso in conferenza stampa a Coverciano: “Il mio stato d'animo? Nessuna preoccupazione né paura, sono carico a molla, l'ho detto da subito: non ho paura e sento la responsabilità perché ho già vestito questa maglia, le somme poi le tireremo alla fine. Non servono le parole, bisogna parlare in campo: mi aspetto senso di appartenenza, voglia di sacrificarsi, far sentire dal compagno anche cose scomode, non sempre accomodanti. La paura non deve entrare in noi, bisogna essere squadra, ribattere colpo su colpo: abbiamo bisogno di un gruppo di 27-28 giocatori, non ci è mai mancata la voglia di lottare e il carattere, lo dice la nostra storia e questa è sempre stata la nostra forza".


GRAZIE BERGAMO

Appuntamento a Bergamo per Italia-Estonia del 5 settembre. La città ha risposto alla grande, al Gewiss Stadium siamo vicini al tutto esaurito, restano a disposizione ancora pochi bigliettui. Rino Gattuso ha voluto ringraziare Bergamo per il sostegno: “Speriamo di dare una gioia, e faccio un appello perché vengano in tanti anche quando giocheremo in ottobre con Israele a Udine, c'è bisogno di entusiasmo e sostegno, non possiamo più sbagliare''.



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