“Gli Stati Uniti stasera colpiranno duramente l'Iran”, così oggi Donald Trump in un’ intervista sull’offensiva Usa
“Gli Stati Uniti stasera colpiranno duramente l'Iran”, così oggi Donald Trump in un’ intervista sull’offensiva Usa Photo Credit: Ansa: Aaron Schwartz/Pool
11 giugno 2026, ore 16:00
“Ora sono meno interessato a raggiungere un accordo con Teheran”, ha aggiunto il presidente americano
"Il bombardamento sarà più pesante stasera, non hanno più difese aeree". Così Donald Trump in un'intervista a Fox. “Gli aerei americani stanno volando sopra il Paese islamico, loro non ne hanno idea. L'Iran è finito" ha precisato, riferendo che la notte scorsa gli Usa hanno lanciato contro l'Iran bombe per un valore di 250 milioni di dollari". Il capo della Casa Bianca ha sottolineato di essere meno meno interessato, ora, a raggiungere un’intesa con l'Iran rispetto a tre o quattro settimane fa. “L'Iran è bravo solo a fare propaganda, non a combattere” ha affermato il tycoon, confermando che Teheran sta ancora negoziando con gli Usa per un accordo. Il presidente degli Stati Uniti ha aggiunto che non intende inviare truppe sul terreno nel Paese islamico. "Se volessi potremmo mandare un piccolo gruppo di soldati e prendere tutto" ha continuato Trump mostrando la consueta spavalderia.
Nel corso dell'intervista Donald Trump ha, comunque, precisato che la sua preferenza è quella di prendere l'isola iraniana di Kharg. “Non so se l'America ha il fegato per farlo", ha dichiarato ancora il capo della Casa Bianca. “In un futuro non lontano la prenderemo e controlleremo le infrastrutture petrolifere iraniane”, ha concluso Trump.
Il Presidente Usa punta sulle pressione militare per costringere Teheran al tavolo negoziale. Secondo un'analisi della Cnn, l'offensiva Usa in corso evidenzierebbe la crescente frustrazione della Casa Bianca per lo stallo dei colloqui e confermerebbe la convinzione di Trump che attraverso la forza si possano spingere gli ayatollah a fare concessioni. "Nessun accordo duraturo può essere raggiunto attraverso le intimidazioni o l'uso della forza", ha ribadito l'ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani.



