Trump boccia anche le ultime risposte di Teheran, sopratutto per il trattamento dell'uranio e la sua collocazione
Trump boccia anche le ultime risposte di Teheran, sopratutto per il trattamento dell'uranio e la sua collocazione Photo Credit: Ansa/ ARSHAD ARBAB
11 maggio 2026, ore 13:30
"Totalmente inaccettabili" Trump definisce così i programmi chiesti dall'Iran, gli Usa vogliono la cessazione immediata del conflitto" e il "ripristino della sicurezza marittima"
Anche le più recenti proposte iraniane non stanno bene a Trump che le ha definite inaccettabili, totalmente.Secondo il Wall Street Journal, che raccoglie le solite fonti “riservate” della casa bianca, la proposta dell'Iran fa concessioni sul programma nucleare ma non risolve tutti gli aspetti controversi. . L'obiettivo principale è la "cessazione immediata del conflitto" e il "ripristino della sicurezza marittima" a Hormuz". Ma il presidente americano rincara la dose: "Teheran ora non riderà più". Netanyahu: "Guerra non è finita. Prendiamoci l'uranio". Teheran avvisa intanto Londra e Parigi: "Risposta immediata con navi ad Hormuz"
Il destino dell’uranio
Sempre il Wall Street Journal scrive che Teheran si è detta pronta a diluire parte delle sue scorte di uranio altamente arricchito e a trasferire il materiale restante in un Paese terzo, non negli Stati Uniti, chiedendo al contempo garanzie che tale uranio venga restituito qualora i negoziati dovessero fallire. Disponibilità anche a sospendere l'arricchimento dell'uranio, ma per un periodo inferiore ai vent'anni richiesti dagli Stati Uniti. Escluso invece lo smantellamento degli impianti e richiesto l'avvio entro i prossimi 30 giorni, di negoziati specifici sulle questioni nucleari.
Sul piano regionale, Teheran avrebbe proposto la cessazione dei combattimenti e una riapertura graduale dello Stretto di Hormuz in parallelo alla revoca del blocco navale e delle restrizioni imposte dagli Stati Uniti. Secondo le fonti citate, la risposta iraniana lascia ancora alcune lacune e non risolve completamente le questioni considerate centrali da Washington, ma rappresenta comunque un passo, definito importante, verso una possibile intesa. Anche se tale giudizio viene espresso per l’ennesima volta.
Trump su Truth
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump fa comunque sentire la sua voce in serata affermando su Truth che l'Iran "si è presa gioco degli Stati Uniti e del resto del Mondo per 47 anni", e che ora "non riderà più". Toni minacciosi dal presidente Usa e dal premier israeliano Benjamin Netanyahu sull'uranio iraniano. "A un certo punto prenderemo l'uranio arricchito, ne abbiamo il controllo”, ha detto Trump. La scorta iraniana di uranio arricchito deve essere "eliminata" prima che la guerra tra il duo Usa-Israele e l'Iran possa considerarsi conclusa, ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. "L'Iran non si piegherà mai al nemico", ha dichiarato il presidente Masoud Pezeshkian, sottolineando che "se parliamo di avviare colloqui, non significa che ci arrendiamo o ci ritiriamo, ma piuttosto che puntiamo a realizzare i diritti dell'Iran e a difendere con forza gli interessi nazionali".
Il nodo di Hormuz per Francia e Regno Unito
L'Iran ha inoltre avvertito Francia e Regno Unito che risponderà in modo "fermo e immediato" al dispiegamento di navi militari nei pressi dello Stretto di Hormuz, annunciato dai due Paesi europei per garantire la libertà di navigazione nella regione. In risposta Macron ha riferito che la Francia non ha "mai preso in considerazione" un "dispiegamento" militare navale nello Stretto di Hormuz, bensì "una missione ad hoc" con la Gran Bretagna e altri Paesi per la ripresa del traffico marittimo, "in concerto con l'Iran" e non appena "le condizioni lo permetteranno".
Tutte queste tensioni influiscono anche oggi sui prezzi del petrolio e gas e pesano sugli indici di borsa.



