Garlasco: le nuove verità secondo gli inquirenti, i filmati intimi di Alberto e Chiara avrebbero scatenato l'ossessione di Sempio

Garlasco: le nuove verità secondo gli inquirenti, i filmati intimi di Alberto e Chiara avrebbero scatenato l'ossessione di Sempio

Garlasco: le nuove verità secondo gli inquirenti, i filmati intimi di Alberto e Chiara avrebbero scatenato l'ossessione di Sempio


Prima di Sempio, indagato, verranno sentite le gemelle Paola e Stefania Cappa, e il fratello di Chiara, Marco, come persone informate sui fatti

Video amatoriali, che i fidanzati giravano nei loro momenti di intimità, sarebbero alla base dell’ossessione che Andrea Sempio, visti i filmati, avrebbe sviluppato verso Chiara Poggi, spingendolo a farle avance che sarebbero state più volte rifiutate. Secondo gli inquirenti questa sarebbe la verità dell’omicidio di Garlasco. A Pavia indiscrezioni raccontano che verranno sentite anche le cugine di Chiara Poggi e suo fratello, come «persone informate sui fatti». Si allunga la lista dei testimoni nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, ormai vicina al traguardo , i carabinieri di Milano hanno notificato gli inviti a presentarsi per l’interrogatorio a Paola e Stefania Cappa, le cugine della vittima, che saranno ascoltate come persone informate sui fatti, a loro verranno chiesti maggiori particolari sui filmini e sulla loro visione. Stesso passaggio anche per Marco Poggi, fratello di Chiara. Le audizioni si aggiungono a quella già in calendario per Andrea Sempio, il 38enne convocato dai pm di Pavia per il 6 maggio in qualità di indagato.


La difesa di Sempio

 L’avvocato Liborio Cataliotti, uno dei legali di Sempio, che parla di un clima costruito ad arte nelle ore che precedono l’interrogatorio. «Siamo di fronte a una strumentale mostrizzazione di Andrea Sempio, nell’imminenza dell’interrogatorio che lo riguarda. È un dato di cui terremo conto nello scegliere se farlo o non farlo rispondere», dichiara il difensore all’ANSA. Il riferimento, spiega, è alla partecipazione del suo assistito a un forum online, materiale che secondo Cataliotti «nulla ha a che vedere né con l’omicidio né con la possibilità di ascrivere ai post di Andrea Sempio una personalità allineata con l’ipotesi che abbia commesso quell’omicidio». Una valutazione che, lascia intendere il legale, peserà sulla strategia processuale e sulla scelta se affrontare o meno le domande dei magistrati pavesi.

Secondo gli inquirenti l'indagato aveva un'ossessione per la vittima. E la nuova consulenza informativa potrebbe aver fornito elementi di prova sulla visualizzazione dei filmati. Potrebbe essere decisiva la testimonianza di Marco Poggi, ma anche di Stefania e Paola Cappa.

I pubblici ministeri di Pavia sono convinti che Andrea Sempio abbia ucciso Chiara Poggi nel villino di via Pascoli a Garlasco a causa di una serie di avance rifiutate. Il movente sessuale dell’omicidio è esplicitato per la prima volta nell’avviso di garanzia che ha ricevuto il nuovo indagato. Ma da dove arriva questa convinzione? E perché nell’atto firmato da Stefano Civardi, Giuliana Rizza e Valentina De Stefano è sparito il «concorso» con Alberto Stasi e altri ignoti? Secondo gli inquirenti Sempio aveva un’ossessione per Chiara. A causa dei video amatoriali che lei e il fidanzato giravano e poi salvavano sul pc. E che l’indagato, secondo loro, ha visto. In più occasioni. Un elemento probabilmente rafforzato dalla consulenza informatica che finirà allegata alle accuse.

L’omicidio di Garlasco e la ricostruzione di Pavia

Nel capo d’incolpazione è soprattutto precisata però la ricostruzione delle fasi dell’omicidio. Effettuata anche grazie alla consulenza medico-legale dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo e alla Bpa sulle macchie di sangue dei Ris di Cagliari guidati dal colonnello Andrea Berti. Insieme alle analisi in 3d della villetta di via Pascoli sono gli elementi di prova scientifici che secondo Pavia bastano per accusare (e magari condannare) Sempio. In particolare si guarda alle analisi antropometriche, ovvero alle misurazioni degli arti. Che avrebbero dimostrato una compatibilità molto calzante tra le ferite sui resti di Chiara, le tracce di sangue e il fisico di Sempio.

Cosa c’è a carico di Sempio

Il sangue, l’impronta 33 sul muro della cantina, il biglietto del parcheggio che è un falso alibi.. Tutti e tre servono a dimostrare che Sempio era lì nel momento dell’omicidio. Questa circostanza, del nuovo orario fissato dalle consulenze è stata decisiva anche per Stasi Perché la sentenza di condanna del fidanzato di Chiara non esplicita un movente preciso ma dice che «anche se il movente dell’omicidio di Garlasco è rimasto sconosciuto», è la scena del crimine «ad individuarlo in quel rapporto di intimità scatenante una emotività che non può che appartenere ad un soggetto emotivamente legato alla vittima». Quindi, è il ragionamento della procura, sono i fatti a dire che Sempio ha ucciso. Il motivo diventa secondario. Ma esiste secondo gli inquirenti, ed è dimostrabile. Tutto sembra deciso e pianificato con un nuovo processo, un nuovo colpevole, ed un risarcimento milionario per Alberto Stasi, che ora ha 41 anni, ingiustamente condannato nel 2015 a sedici anni di reclusione.



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