Governo, il premier Draghi condanna duramente Putin e incassa l’appoggio di tutti i partiti

24 febbraio 2022, ore 19:23

"L'Italia manterrà uno stretto raccordo con i propri partner in tutti i principali consessi internazionali. E’ indispensabile rispondere con unità, tempestività e determinazione". E' quanto emerso dal Consiglio supremo di difesa di oggi al Quirinale

L'Italia si è svegliata stamane con le immagini di quella che a tutti gli effetti è una guerra nel cuore dell'Europa e la politica italiana, in uno dei giorni più bui dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi, ha messo da parte dissidi e beghe interne, si è stretta attorno al popolo ucraino, ha condannato l'attacco russo e dato pieno sostegno al presidente del Consiglio Mario Draghi, che in serata parteciperà al Consiglio europeo straordinario di Bruxelles dove sarà previsto un pacchetto molto duro di sanzioni.


Draghi

"Quanto succede in Ucraina riguarda tutti noi, il nostro vivere da liberi, la nostra democrazia. Ho sempre pensato che qualsiasi forma di dialogo dovesse essere sincero e soprattutto utile. Le azioni del governo russo di questi giorni lo rendono nei fatti impossibile. L'Italia, l'Unione Europea e tutti gli alleati chiedono al Presidente Putin di mettere fine immediatamente allo spargimento di sangue e di ritirare le proprie forze militari al di fuori dei confini internazionalmente riconosciuti dell'Ucraina in modo incondizionato", ha detto Mario Draghi nel corso di una dichiarazione ai media al termine del Consiglio dei ministri.


Il Pd

Il Partito Democratico con tutto lo stato maggiore si è ritrovato oggi pomeriggio sotto l'ambasciata russa a Roma. "Siamo qui per dire no alla guerra, a questa aggressione della Russia. Un fatto gravissimo. Siamo qui - ha spiegato il segretario dem, Enrico Letta - perché c'è una responsabilità chiara che stigmatizziamo. L'unità è fondamentale, è l'unico modo per battere Putin. L'unità del mondo libero contro la follia di Putin. Ci saranno centinaia di migliaia, forse milioni di rifugiati e noi dobbiamo dimostrare cosa vuol dire l'accoglienza. Bisogna che una politica di accoglienza sia fatta da tutti. Non è il momento dell'egoismo".


Azione e 5S

Anche il segretario di Azione, Carlo Calenda, ha aderito al sit-in organizzato dal Pd e ha auspicato che nei confronti della Russia ci siano sanzioni vere per "essere in grado di mettere davvero la Russia in un angolo". Il presidente del MoVimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che ha sentito i leader di partito e chiesto unità, si è detto "fortemente preoccupato per questo attacco militare che è assolutamente ingiustificato e che condanniamo in modo fermo. Chiaramente c'è forte preoccupazione per la popolazione ucraina e per gli italiani presenti lì. Siamo per una risposta ferma, coesa e unitaria in particolare dell'Unione europea dove si studieranno le misure di reazione che coinvolgeranno sul piano politico ed economico - ha proseguito - Poi valuteremo nel contesto europeo anche l'interesse nazionale. In questo momento il M5S e tutta l'Italia deve essere unita in questa posizione insieme alle altre democrazie europee e nel contesto Atlantico".


I 2 Matteo

Matteo Renzi, leader di Italia Viva, che si è dimesso dal board di Delimobil, la società russa di car-sharing, ha definito "inaccettabile l'attacco russo in Ucraina. Un pensiero alle vittime di questa assurda guerra e alle famiglie che stanno piangendo i propri cari. L'Italia sia come sempre al fianco di Europa e Stati Uniti in nome della libertà e dei valori". Ferma condanna anche da parte del segretario della Lega, Matteo Salvini, che ha parlato senza mezzi termini di un "torto" della Russia che sgancia missili. "La condanna di quanto visto, che spero si limiti a stanotte, è totale, ferma e senza dubbi. draghi ha pieno mandato per qualsiasi iniziativa che riesca a bloccare una guerra impensabile e inaccettabile. Conto che si sia tutti uniti per quello che rischia diventare un disastro planetario. Oggi - ha proseguito Salvini - è il momento dell'unità nazionale. La priorità ora è fermare la guerra e i missili e salvare vite umane con ogni mezzo necessario. Draghi ha mostrato equilibrio, oggi è il giorno della fermezza perché ho visto immagini che sono tragiche. Le analisi geopolitiche le faremo nei prossimi giorni, ora la priorità è altro. Non dobbiamo abbandonare la via diplomatica altrimenti resta solo la soluzione militare".


Fi e Fdi

Il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, ha ribadito la necessità di "sanzioni mirate ed efficaci, che non siano controproducenti. Condanniamo fermamente l'aggressione militare russa alla quale assistiamo con grande preoccupazione. Sosteniamo l'unità dell'Occidente dinanzi a questa ennesima violazione della Carta delle Nazioni Unite". Durissima anche la reazione della presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che ha parlato di "inaccettabile bellico su grande scala della Russia di Putin contro l'Ucraina. L'Europa ripiomba in un passato che speravamo di non rivivere più. È il tempo delle scelte di campo. L'Occidente e la comunità internazionale siano uniti nel mettere in campo ogni utile misura a sostegno di Kiev e del rispetto del diritto internazionale". Meloni, leader dell'unico partito all'opposizione, prima della sua partenza per il CPAC 2022 che si terrà in Florida, ha mandato un messaggio al presidente del Consiglio: "in un momento drammatico come questo, da forza di opposizione patriottica, ci tengo ad esprimerti la massima collaborazione mia e di Fratelli d'Italia per ogni passo che si intenderà prendere al fianco dei nostri alleati, a difesa del diritto internazionale e dell'integrità territoriale dell'Ucraina".

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Tags: Draghi, governo, PD, Salvini

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