Governo, l’anno di Draghi a Palazzo Chigi con vista ravvicinata sulla Presidenza della Repubblica

31 dicembre 2021, ore 12:00

Il bilancio del 2021 è ampio: la campagna vaccinale è spedita, i fondamentali del Pnrr sono stati messi in sicurezza, e "sono state create le condizioni - ha voluto precisare lo stesso premier - perché il lavoro continui, indipendentemente da chi ci sarà"

Mario Draghi ha vissuto il 2021 quasi interamente a Palazzo Chigi. Un’annata che potrebbe preludere - prima volta nella storia repubblicana - al passaggio sul Colle più alto, il Quirinale, se sarà il Parlamento a deciderlo. "Non ho ambizioni particolari, sono un nonno al servizio delle istituzioni", ha dichiarato nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, rilanciando la palla alle Camere che gli hanno votato la fiducia a metà febbraio scorso.


Bce

Ma che Draghi non fosse solo un tecnico si era già capito durante le tappe del cursus honorum che lo ha portato dal 2011 al 2019 al vertice della Bce e a distillare la frase più politica per salvare l'euro: quel "whatever it takes" che gli è valso autorevolezza e prestigio non solo in Europa. E politica è stata anche la cifra principale del primo anno da premier, chiamato da Sergio Mattarella ad arginare l'emergenza sanitaria, economica e istituzionale in cui l'Italia rischiava di sprofondare sotto la crisi del Conte bis.


Il bilancio

A fine anno il bilancio della missione è ampio: la campagna vaccinale viaggia spedita, i fondamentali del Pnrr sono stati messi in sicurezza, e "abbiamo creato le condizioni - ha voluto precisare Draghi - perché il lavoro continui, indipendentemente da chi ci sarà". Di sciuro, tenere insieme una maggioranza così eterogenea non è forse impresa alla portata di tutti. Lo stesso premier, in questi mesi, ha faticato a dirimere situazioni di grave tensione, come la riforma del processo penale a luglio, su cui il governo ha rischiato di saltare, e la manovra finanziaria che solo in parte è stata salvaguardata dagli interessi particolari dei gruppi. Per non parlare dello sciopero generale della Cgil e della Uil, proclamato proprio contro la manovra dopo sette anni dall'ultimo precedente.

 

Il GP

Oppure delle tensioni sul Green pass, che hanno prodotto una lacerazione nella Lega di lotta e di governo. Lega di cui Draghi è riuscito a ridimensionare la spinta sovranista fin dal suo insediamento, ottenendo la fiducia sulla "irreversibilità dell'euro" e sul principio che "non c'è sovranità nella solitudine". Una linea ancorata a un convinto europeismo e ad una visione di ampio respiro che collocano il presidente del Consiglio, soprannominato da alcuni "Super Mario", tra le più autorevoli personalità internazionali. Senza dubbi di sorta, come gli riconoscono anche gli avversari più decisi.

Governo, l’anno di Draghi a Palazzo Chigi con vista ravvicinata sulla Presidenza della Repubblica
Tags: Draghi, greenpass, Quirinale, vaccini

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