Governo, Meloni attacca sindacati e opposizione: “Non vogliono la pace a Gaza, ma il weekend lungo”

Governo, Meloni attacca sindacati e opposizione: “Non vogliono la pace a Gaza, ma il weekend lungo”

Governo, Meloni attacca sindacati e opposizione: “Non vogliono la pace a Gaza, ma il weekend lungo” Photo Credit: AnsaFoto.it/Filippo Attili


Perentoria la risposta del Segretario della Cgil Maurizio Landini: "La presidente del Consiglio dovrebbe portare rispetto a chi paga le tasse e a chi lavora, e non offendere. Sono in discussione i valori della democrazia. Non si può rimanere a guardare"

Due minuti per ribadire la linea dura. Da Copenaghen e dal vertice della Comunità politica europea la premier Giorgia Meloni in un breve punto stampa resta all’attacco. Della Flotilla che non si è fermata e non ha aiutato i palestinesi. Di chi manifesta in piazza per i fermati. Di chi ha annunciato per domani lo sciopero generale e anche delle opposizioni in Parlamento.

L’affondo

L’affondo più duro è riservato alle sigle sindacali che hanno indetto per domani lo sciopero generale. "Il popolo italiano – sostiene la premier - affronterà nei prossimi giorni, temo, diversi disagi per una questione che mi pare c'entri poco con la vicenda palestinese, e invece molto con le questioni italiane. Mi sarei aspettata che almeno su una questione che reputavano così importante, i sindacati non avessero indetto uno sciopero generale di venerdì, perché il weekend lungo e la rivoluzione non stanno insieme". Poi pure l’azione della Flotilla continua ad essere bersaglio delle dichiarazioni di Meloni: "Continuo a ritenere che tutto questo non porti alcun beneficio al popolo della Palestina. In compenso – insiste - mi pare di capire che porterà molti disagi al popolo italiano. Lo stesso popolo italiano che ancora ieri veniva ringraziato dai palestinesi per il lavoro che sta facendo. Ieri, ad esempio, siamo state la prima nazione ad aprire un corridoio per i ricercatori. Quelli che hanno evacuato più persone per essere curate nei nostri ospedali, tra le prime nazioni al mondo per consegna di aiuti". Infine ecco l’affondo contro la minoranza visto che oggi in Parlamento ha votato sulle mozioni sul riconoscimento dello stato di Palestina: "Mi dispiace che di fronte a un appello che avevamo fatto per votare unitariamente una mozione al piano di pace per la crisi mediorientale. Mi pare che la gran parte dell'opposizione abbia fatto un'altra scelta. Davvero questo non lo comprendo, perché ricordo che il piano è sostenuto dai Paesi europei, dai Paesi arabi, dall'Anp. Quindi rimane solo la sinistra italiana che evidentemente ha delle posizioni più radicali". L’ultimo messaggio riguarda la sorte degli attivisti. "Le operazioni di abbordaggio – informa - sono ancora in corso, le stiamo seguendo minuto per minuto. L'Unità di crisi della Farnesina stanotte è stata in contatto anche con gli avvocati di alcuni degli imbarcati. Ovviamente faremo tutto quello che possiamo perché queste persone possano tornare in Italia il prima possibile".

La replica

"La presidente del Consiglio dovrebbe portare rispetto a chi paga le tasse e a chi lavora". Dire che con lo sciopero si cerca il 'weekend lungo', "è un'offesa". Replica così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. "Sono in discussione i valori della democrazia, il diritto delle persone di vivere in pace. Una persona normale e un sindacato che è fatto di valori non può stare a guardare", ha aggiunto ricordando che "nel 1943 per dire no alla guerra furono i lavoratori e le lavoratrici ad usare strumento dello sciopero" per ristabilire pace e democrazia.

Le risoluzioni

Tutto quando la Camera dei deputati ha approvato oggi quattro diverse risoluzioni sulla crisi in Medio Oriente, dopo le comunicazioni del governo da parte del ministro degli Esteri Antonio Tajani. Oltre ai testi presentati dalla maggioranza, hanno ottenuto il via libera anche due documenti delle opposizioni, uno di Italia Viva e uno - per alcune parti - di Più Europa. Bocciata invece la risoluzione unitaria di Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. Il primo testo approvato, a firma Bignami (FdI), Richetti (Azione) e Marattin (Libdem), impegna il governo a sostenere l'iniziativa di pace promossa dagli Stati Uniti - indicata come "l'unica prospettiva realistica" per fermare il conflitto - e a favorirne l'attuazione in sede internazionale. Un secondo documento della maggioranza, presentato da Calovini (Lega), ribadisce il sostegno al piano dell'amministrazione Trump per la de-escalation e il cessate il fuoco, condiziona il riconoscimento dello Stato palestinese alla liberazione degli ostaggi e al disarmo di Hamas, e chiede di rafforzare il contrasto all'antisemitismo. Tra le opposizioni, la risoluzione di Italia Viva chiede di sostenere il piano Blair per Gaza con una gestione internazionale della Striscia, l'esilio dei leader di Hamas, il ritiro delle forze israeliane e una prospettiva di ricostruzione; ribadisce la soluzione "due popoli, due Stati"; richiama inoltre l'attenzione su altri scenari di guerra e chiede al governo di tutelare i diritti dei cittadini italiani coinvolti nella missione "Flotilla" e in manifestazioni di piazza. Approvata anche parte della risoluzione di +Europa (Magi e Della Vedova), che oltre a sostenere il piano Trump impegna il governo a garantire il pieno rispetto del principio "due Stati", ad aprire corridoi umanitari sicuri per Gaza sotto l'egida ONU, e a escludere qualsiasi legittimazione di annessioni o nuove colonie in Cisgiordania. Respinto invece il testo unitario di Pd, M5S e Avs, che chiedeva il riconoscimento dello Stato di Palestina nei confini del 1967 con Gerusalemme capitale condivisa, sanzioni contro il governo israeliano e i coloni, embargo sulle armi e sospensione della cooperazione militare con Israele. Il documento chiedeva inoltre un cessate il fuoco immediato, la liberazione degli ostaggi, il pieno afflusso di aiuti umanitari a Gaza e il sostegno alla Corte Penale Internazionale. Sul piano politico, va segnalato che Pd, M5S e Avs si sono astenuti sulla risoluzione della maggioranza relativa al piano Trump, mentre Iv e +Europa hanno visto approvati i propri documenti anche con i voti della coalizione di governo.



Argomenti

Gaza
Landini
Meloni
sciopero
sindacati
Tajani

Gli ultimi articoli di Alberto Ciapparoni

  • Ddl, stupri, la proposta Bongiorno senza la parola consenso approvata a maggioranza: è il nuovo testo base

    Ddl, stupri, la proposta Bongiorno senza la parola consenso approvata a maggioranza: è il nuovo testo base

  • Maltempo, il Consiglio dei Ministri stanzia 100 milioni per l’emergenza in Calabria, Sicilia e Sardegna

    Maltempo, il Consiglio dei Ministri stanzia 100 milioni per l’emergenza in Calabria, Sicilia e Sardegna

  • Gaza, sul Board l’Unione Europea fa muro. Ma il presidente americano Trump: 'Meloni vuole entrarci'

    Gaza, sul Board l’Unione Europea fa muro. Ma il presidente americano Trump: 'Meloni vuole entrarci'

  • Davos, Trump vara il Board of Peace: "Tutti vogliono entrare".  Meloni: “Per adesso l’Italia dice no”

    Davos, Trump vara il Board of Peace: "Tutti vogliono entrare". Meloni: “Per adesso l’Italia dice no”

  • Dazi, è duello Macron-Trump sulla Groenlandia. Anche Von der Leyen attacca gli Stati Uniti, Meloni prova a mediare

    Dazi, è duello Macron-Trump sulla Groenlandia. Anche Von der Leyen attacca gli Stati Uniti, Meloni prova a mediare

  • Governo, Meloni torna a Palazzo Chigi dopo il tour in Asia: è asse con Seul, ma c’è il nodo-Groenlandia

    Governo, Meloni torna a Palazzo Chigi dopo il tour in Asia: è asse con Seul, ma c’è il nodo-Groenlandia

  • Istat, l'inflazione sale all'1,5% nel 2025, corrono i prezzi del carrello della spesa: +24%. Pesano gli energetici

    Istat, l'inflazione sale all'1,5% nel 2025, corrono i prezzi del carrello della spesa: +24%. Pesano gli energetici

  • Ucraina, il ministro della Difesa Crosetto: “Difendere Kiev non è bellicismo. Senza armi, più vittime civili”

    Ucraina, il ministro della Difesa Crosetto: “Difendere Kiev non è bellicismo. Senza armi, più vittime civili”

  • Giustizia, il Tar del Lazio dice no alla sospensione urgente della delibera sulla data del voto del referendum

    Giustizia, il Tar del Lazio dice no alla sospensione urgente della delibera sulla data del voto del referendum

  • Taxi, manifestazione davanti a Montecitorio: slogan, petardi e cartello contro la premier Meloni. E contro Uber

    Taxi, manifestazione davanti a Montecitorio: slogan, petardi e cartello contro la premier Meloni. E contro Uber