Governo, no alle chiusure ma green pass (almeno) fino all’estate e terza dose allargata contro il Covid

08 novembre 2021, ore 18:42 , agg. alle 20:48

Per mettere al sicuro le festività natalizie, l’esecutivo sta predisponendo le misure per fronteggiare la quarta ondata. La certificazione verde sarà prorogata, così come l’obbligo di mascherina al chiuso e lo stato d’emergenza, deciderà la cabina di regia

Palazzo Chigi in queste ore sta mettendo a punto la strategia per evitare nuove misure restrittive. Se è vero che il numero dei contagi continua a salire, è altrettanto vero che quasi 2 milioni di italiani hanno già ricevuto la terza dose, e il sistema ospedaliero regge: ma il problema è che la “quarta ondata” è ormai partita in tutta Europa. Il Commissario all’Emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo, ha confermato l’obbiettivo di abbassare l’età per le terze dosi, e ha spiegato che su questo punto a breve incontrerà il ministro della Salute Roberto Speranza. Secondo il consigliere del Dicastero della Salute, Walter Ricciardi, "la quarta ondata è in corso, ma il nostro Paese può fare in modo che sia un’ondina, se continua a usare le protezioni di sicurezza, fa le terze dosi e gestisce bene il tracciamento e il testing nelle scuole". Dal suo canto Speranza promette dal 2022 una nuova indennità accessoria al personale sanitario di Pronto soccorso


Il piano

I paletti del progetto governativo parlano chiaro: green pass valido 12 mesi in vigore fino all’estate, riapertura di tutti gli hub regionali per la terza dose e completamento dei cicli, chiusure in base al cambio di fascia delle Regioni, l’obbligo di mantenere la mascherina al chiuso, proroga dello stato d’emergenza. E quest’ultimo è il punto politicamente più controverso: nella maggioranza la Lega è dubbiosa, dall’opposizione e da Fdi fioccano le critiche. La cabina di regia politica non deciderà prima di metà dicembre, ma è ormai evidente che già prima di Natale ci sarà un provvedimento, o comunque un emendamento in uno dei testi in discussione in Parlamento.


Il certificato verde

L’obbligo di green pass per i lavoratori e per entrare in tutti i luoghi pubblici sarà rinnovato almeno fino all’estate. E sulla durata di 12 mesi non ci saranno variazioni. Su questo il Cts, il Comitato tecnico scientifico, si era espresso il 27 agosto scorso, quando si era deciso di ampliare il periodo di validità da nove mesi a un anno per chi si è sottoposto alla seconda dose: «Sebbene alcuni studi scientifici mostrino, nel tempo, un calo del titolo anticorpale nei soggetti vaccinati e una riduzione dell’immunità sterilizzante offerta dai vaccini, le evidenze a oggi disponibili indicano che i soggetti compiutamente vaccinati mantengono, rispetto ai soggetti non vaccinati, elevata protezione rispetto al rischio di essere contagiati e, ancor più marcatamente, rispetto al rischio di sviluppare patologia grave (con un’efficacia, secondo i più recenti dati dell’Istituto Superiore di Sanità, quantificabile nell’ordine del 97%) grazie alla generazione e persistenza nel tempo di linfociti B e T di memoria che, in caso di contatto a Sars-CoV-2, sono in grado di attivare una risposta immunologica adattiva protettiva rispetto allo sviluppo e progressione di forme gravi di patologia Covid-19».


Gli hub

È stato il commissario all’Emergenza, il generale Figliuolo, a sottolineare «visto quanto sta avvenendo in altri Paesi europei con la “pandemia dei non vaccinati”», l’esigenza di «incrementare il ritmo di somministrazione delle terze dosi, nonché di proseguire con il completamento dei cicli vaccinali primari». Ai Governatori è già stato richiesto di riaprire gli hub che erano stati chiusi e di coinvolgere i medici di base. Una sollecitazione già recepita dal presidente della conferenza delle Regioni e del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che riunirà i colleghi Presidenti di Regione appena arriverà il via libera alla terza dose per chi ha meno di 60 anni. Figliuolo ha inoltre chiesto di «garantire la possibilità aggiuntiva di accedere alla vaccinazione direttamente presso gli hub vaccinali senza prenotazione», mentre medici e pediatri dovranno «ricorrere in modo sistematico alla “chiamata attiva”, procedendo alla prenotazione dei soggetti interessati alla dose “booster”» occupandosi anche degli under 12 quando l’Ema comunicherà che si può fare.


Le zone

Da parte sua il ministro della Salute Speranza ha confermato anche la validità del sistema dei colori che permette di mantenere aperte le attività, imponendo misure drastiche solamente in quelle aree dove la situazione peggiora, anche potendo ricorrere alle “zone rosse” nell’ipotesi di eventuali cluster. Al momento l’Italia resta bianca ma non si può escludere che nel giro di qualche settimana alcune Regioni - Friuli-Venezia Giulia in testa e poi Marche, Calabria e provincia di Bolzano - possano cambiare colore e diventare gialle.

Governo, no alle chiusure ma green pass (almeno) fino all’estate e terza dose allargata contro il Covid
Tags: covid, Draghi, governo, vaccini

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