Governo, via libera del Cdm al decreto Salva-Casa. Il ministro Salvini: “Una rivoluzione liberale”

Governo, via libera del Cdm al decreto Salva-Casa. Il ministro Salvini: “Una rivoluzione liberale”

Governo, via libera del Cdm al decreto Salva-Casa. Il ministro Salvini: “Una rivoluzione liberale” Photo Credit: Agenzia Fotogramma


Nel testo "non c'è la cosiddetta norma salva-Milano per alcune ristrutturazioni edilizie del capoluogo lombardo. L'idea del titolare delle Infrastrutture, già condivisa con il sindaco Giuseppe Sala, è di intervenire in fase di conversione del provvedimento

Il testo, spiega il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, include “disposizioni urgenti e puntuali" per "salvare le nostre case da una normativa rigida e frammentata, fatta di procedure amministrative incerte che ostacolano la commercialibità dei beni e precludono l'accesso a mutui, sovvenzioni e contributi". Si punta quindi a rimuovere situazioni di incertezza giuridica in merito allo stato di legittimità degli immobili con riferimento alle cosiddette 'lievi difformità’. Non vengono perciò disciplinati gli abusi edilizi strutturali, come lo spostamento di un muro portante, ma solo gli abusi minori, come un tramezzo spostato o una finestra posizionata diversamente. Il governo ha precisato più volte che non si tratta di un condono

L’edilizia libera

Tra le misure, il decreto prevede l'ampliamento delle categorie di interventi che possono essere eseguiti in edilizia libera, cioè dei lavori che non richiedono alcun titolo abilitativo, né permesso e/o comunicazione, perché non "eccessivamente impattanti". In edilizia libera sarà possibile realizzare interventi di manutenzione ordinaria, di installazione di pompe di calore 12 kw, di rimozione di barriere architettoniche e d'installazione di vetrate panoramiche amovibili (le cosiddette Vepa) installate su logge e balconi. Possibile anche la realizzazione e installazione di vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti dirette ad assolvere a funzioni temporanee di protezione dagli agenti atmosferici, miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche, riduzione delle dispersioni termiche, parziale impermeabilizzazione dalle acque meteoriche non solo dei balconi o di logge ma anche di porticati rientranti all'interno dell'edificio.

Le facilitazioni

Si introducono facilitazioni per "opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici la cui struttura principale sia costituita da tende, tende da sole, tende da esterno, tende a pergola" e che "sia addossata o annessa agli immobili o alle unità immobiliari, anche con strutture fisse necessarie al sostegno e all'estensione dell'opera". Le opere in oggetto, si specifica, "non possono determinare la creazione di un organismo edilizio rilevante e comunque, di uno spazio stabilmente chiuso, con conseguente variazione di volumi e di superfici devono avere caratteristiche tecnico-costruttive e profilo estetico tali da ridurre al minimo l'impatto visivo e l'ingombro apparente e devono armonizzarsi alle preesistenti linee architettoniche".

La ‘tolleranza’

Per gli interventi realizzati entro il 24 maggio 2024, "le tolleranze costruttive sono riparametrate in misura inversamente proporzionale alla superficie utile". Quindi "minore è la superficie utile, maggiore è il limite consentito percentualmente". Il mancato rispetto dell'altezza, dei distacchi, della cubatura, della superficie coperta e di ogni altro parametro delle singole unità immobiliari non costituisce violazione edilizia se contenuto entro determinati limiti: 2% su una superficie utile maggiore di 500 mq, 3% tra i 300 e i 500 mq, 4% tra i 100 e i 300 mq e 5% su una superficie utile minore di 100 mq.

Salvini 

"Molto soddisfatto dell'intervento, una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale entrerà nelle case di milioni di italiani in maniera risolutiva. E' una rivoluzione liberale, passiamo dal silenzio rigetto al silenzio assenso", il commento del vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Per il quale il testo “crea ricchezza perché i sindaci incasseranno, questa è una delle poche occasioni in cui i cittadini faranno la corsa per andare a pagare". Nel testo del decreto legge "non c'è la cosiddetta norma salva-Milano per alcune ristrutturazioni edilizie del capoluogo lombardo su cui si è acceso l'interesse della Procura. L'idea di Salvini, già condivisa con il sindaco Giuseppe Sala, è di intervenire in fase di conversione del testo. "Non abbiamo voluto forzare la mano – ha dettagliato lo stesso leader leghista dopo la riunione di governo Spero che ci sia un emendamento bipartisan, bisogna prendere atto che oggi ci sono migliaia di famiglie che abitano in un appartamento che è impensabile demolire". E ancora: “Mi impegno ad andare a sanare il pregresso, conto che arrivi in conversione perché serve a restituire serenità ad alcune migliaia di famiglie".



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