Green pass, è scontro fra Speranza e Salvini, il premier Draghi media: lunedì la cabina di regia

Green pass, è scontro fra Speranza e Salvini, il premier Draghi media: lunedì la cabina di regia

Green pass, è scontro fra Speranza e Salvini, il premier Draghi media: lunedì la cabina di regia


Il timore è che durante l’estate ci sia un’impennata nel numero dei contagiati e dunque si cercano rimedi che, garantendo il mantenimento delle attività aperte e la possibilità di continuare la vita sociale, permettano di fermare la corsa del virus

La discussione è in corso e rischia di diventare urgente già domani, dopo l’esame dei dati del monitoraggio settimanale. La variante Delta sta facendo risalire la curva epidemiologica in maniera preoccupante, sono soprattutto i giovani a contagiarsi. Ecco perché nel governo si dibatte in maniera accesa sul green pass. Innanzitutto, potrebbe essere previsto solo per chi dimostra di aver completato il ciclo vaccinale. Eppoi, potrebbe essere reso obbligatorio in tutti i luoghi a rischio assembramento. E quindi certificazione verde per entrare negli stadi e nelle palestre, per partecipare agli eventi e ai convegni, per salire su treni e aerei, assistere agli spettacoli, ballare nelle discoteche. Sembra questa la linea che prevale nell’esecutivo, senza escludere che anche per i ristoranti al chiuso possa rendersi necessario il certificato che dimostra di essere stati vaccinati o di essere negativi al Covid-19.



Il timore

Il timore è che durante l’estate ci sia un’impennata nel numero dei nuovi positivi giornalieri e dunque si cercano rimedi che, garantendo il mantenimento delle attività aperte e la possibilità di continuare la vita sociale, consentano di fermare la corsa del virus. Con gli accessi regolati grazie al green pass a quel punto sarebbe però superfluo dover imporre altre restrizioni.



Il premier

La cabina di regia è prevista fra lunedì e martedì. E sarà il presidente del Consiglio Mario Draghi - dopo aver chiesto il parere degli scienziati del Cts - a dover mediare tra chi ritiene ormai indispensabile imporre una serie di obblighi, come il ministro della Salute Roberto Speranza e la titolare degli Affari Regionali Mariastella Gelmini, e chi invece non vuole al momento sentirne parlare come Matteo Salvini. Vero è che anche alcuni governatori di centrodestra ritengono necessario riuscire a incrementare il numero di vaccinati «per scongiurare nuove chiusure» e per questo a Palazzo Chigi sono sicuri che la trattativa andrà a buon fine entro luglio. E che si percorra quella «linea italiana» invocata dalla stessa Gelmini, che non prevede restrizioni pesanti e sanzioni severe come in Francia, ma fa comunque diventare indispensabile il green pass per poter avere una vita normale.


L’obbiettivo

L’obiettivo è chiaro: rendere obbligatorio il green pass per entrare in molti luoghi può avere come effetto immediato l’incremento del numero di persone che decidono di vaccinarsi. La campagna condotta dal generale Francesco Paolo Figliuolo prosegue con una media di oltre 500 mila somministrazioni al giorno, ma si tratta soprattutto di «richiami». Sono ancora moltissimi i cittadini che non si prenotano, la maggior parte per il timore di ricevere l’appuntamento per la seconda dose mentre sono in vacanza. Ma c’è anche chi non è affatto convinto di doverlo fare e dunque - questa è la linea decisa dal presidente francese Macron - potrebbe essere costretto di fronte al rischio di dover rinunciare a svolgere numerose attività. E si comincerebbe dai luoghi dove è più facile entrare in contatto con estranei. L’obbligo ora in vigore per stadi e concerti sarà rinnovato in vista della ripresa del campionato di calcio e delle altre discipline sportive. Certificazione necessaria anche per i congressi e gli eventi.
Palestre e piscine
Anche per chi pratica attività sportiva nei circoli e nelle palestre si pensa di prevedere il permesso di ingresso solo a chi è vaccinato, guarito o si è sottoposto a tampone nelle 48 ore precedenti.
Ristoranti
E’ l’aspetto più delicato. I gestori dei locali già annunciano proteste e l’inserimento nella lista delle attività dove sarà previsto l’obbligo non è scontato. Una mediazione potrebbe essere imporlo soltanto nei locali al chiuso, oppure legandolo alla capienza.
Discoteche
Resta sospesa la decisione sulle discoteche che al momento nessuno - ad eccezione della Lega - spinge per riaprire. Ma alla fine proprio il green pass obbligatorio potrebbe essere il volano per tornare a ballare a fine luglio.


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