Incidente ferroviario in Spagna, 39 vittime, centinaia di feriti. L'ipotesi di un giunto saltato. Le testimonianze

Incidente ferroviario in Spagna, 39 vittime, centinaia di feriti. L'ipotesi di un giunto saltato. Le testimonianze

Incidente ferroviario in Spagna, 39 vittime, centinaia di feriti. L'ipotesi di un giunto saltato. Le testimonianze Photo Credit: ANSA


Il bilancio dei morti è solo provvisorio. Moltissimi i feriti gravi. le testimonianza dei superstiti drammatiche: corpi tra le lamiere e cadaveri sbalzati a centinaia di metri di distanza. Indetti tre giorni di lutto nazionale

39 non è il numero definitivo delle vittime del disastro ferroviario avvenuto ieri nel tardo pomeriggio in Andalusia, nei pressi di Cordova. Lo ha affermato il ministro dei trasporti spagnolo, aprendo alla possibilità che il bilancio possa aggravarsi. 150 i feriti alcuni in gravissime condizioni, tra loro ci sarebbero anche 5 minori, d’obbligo il condizionale, anche questi numeri potrebbero cambiare nelle prossime ore. Rottami dei due treni sparsi e le carcasse dei convogli che fanno capire l’entità della tragedia. Il presidente della regione dell'Andalusia Juanma Moreno ha affermato che i corpi delle vittime sono stati trovati 'a centinaia di metri di distanza', sbalzati dai finestrini a causa dell'impatto 'incredibilmente violento'.

L'IPOTESI DEL GIUNTO

Diverse le ipotesi sulle cause del disastro, la più accreditata è che due sezioni del binario su cui correva il treno verso Madrid, all’altezza di Cordova, si siano distanziate tra loro a causa del cedimento di un giunto, provocando deragliamento di alcuni vagoni e lo scontro di questi con un convoglio che viaggiava in direzione opposta, verso Huelva. La carrozza numero 8 è stata la prima a lasciare i binari, e si è portata dietro la 7 e la 6. L’impatto con il treno che procedeva in senso contrario è stato devastante, anche a causa della velocità. I convogli non procedevano al ritmo massimo consentito in quel tratto, che, peraltro, è un lungo rettilineo, ma la velocità era sostenuta. Due o tre vagoni sono precipitati in un terrapieno di 5 metri ai quali è difficile accedere per i soccorsi. Il treno deragliato è un Frecciarossa 1000, uguale a quelli che circolano in Italia.

IL DRAMMA DI CHI HA VISTO E VISSUTO L'INCIDENTE

Drammatiche le testimonianze dei superstiti che raccontano di essere stati sbalzati violentemente dalle carrozze, dei cadaveri incastrati tra i rottami e della paura di morire. Il completamento dell’identificazione delle vittime sta avvenendo tramite DNA e impronte digitali, a tal fine è intervenuta la Guardia Civil per supportare i soccorsi, richiamati da tutto il Paese. Intanto tutta la politica interna si muove per incentivare le ricerche delle cause della tragedia e per dare conforto ai superstiti e alle famiglie delle vittime. I reali spagnoli hanno espresso tutta la loro vicinanza da Atene, dove sono in visita ufficiale, promettendo un rientro anticipato per essere più vicino alle persone coinvolte. Il primo ministro Sanchez si sta dirigendo a Adamuz, luogo esatto dell’incidente, e ha promesso che la verità verrà alla luce presto. "Tutta la società spagnola si chiede come è potuta accadere questa tragedia. Il tempo e il lavoro dei tecnici ci daranno la risposta" ha detto il premier spagnolo. Poi, il primo ministro ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, a partire dalla mezzanotte di oggi. Dolore e vicinanza dal presidente della Repubblica Mattarella e dalla politica italiana ai reali, al Governo, al popolo spagnolo e alle famiglie delle vittime. Tajani, il ministro degli esteri, ha dichiarato che è in corso il riconoscimento delle vittime e al momento non risultano esserci italiani.





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