Livorno: 35 anni dalla collisione tra la petroliera Agip Abruzzo e il traghetto Moby Prince, morirono 140 persone

Livorno: 35 anni dalla collisione tra la petroliera Agip Abruzzo  e il traghetto Moby Prince, morirono 140 persone

Livorno: 35 anni dalla collisione tra la petroliera Agip Abruzzo e il traghetto Moby Prince, morirono 140 persone Photo Credit: Ansa/Antonella Brianda


iI Presidente Mattarella: “Una tragedia che poteva essere evitata."Sergio Mattarella ha ricordato la tragedia del Moby Prince rinnovando l’impegno della Repubblica a fare chiarezza

E’ un mistero italiano, come altri. Ma anche la tragedia italiana più grave del dopo guerra. La collisione del traghetto Moby Prince entrò con la petroliera Agip Abruzzo causò 140 vittime. SUccesse 35 ani addietro, era il 10 aprile 1991 Indubbiamente, anche in termini di perdita di vite umane, la più grave tragedia che abbia colpito la Marina mercantile italiana dal secondo dopoguerra.

A 35 anni dal disastro del Moby Prince, Livorno ricorda le 140 vittime con una giornata di commemorazioni. Il messaggio del Presidente Mattarella: “Una tragedia che poteva essere evitata.


I soccorsi in ritardo

Una ferita ancora aperta, che nel tempo si è intrecciata alla lunga ricerca di verità e giustizia portata avanti dai familiari delle vittime e dalle istituzioni che sostengono la loro battaglia. “Una tragedia che poteva e doveva essere evitata e a cui fecero seguito, per altro, disorganizzazione e ritardi nella gestione dei soccorsi”, così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che ha ricordato la tragedia del Moby Prince rinnovando l’impegno della Repubblica a fare chiarezza: “La Repubblica si stringe ai familiari di quanti persero la vita, alla città di Livorno che mai potrà dimenticare il dramma vissuto, ai tanti che nel tempo si sono adoperati per ricostruire fatti e responsabilità, riuscendo a chiarire aspetti a lungo oscuri, anche se purtroppo permangono interrogativi che non hanno ricevuto esaustive risposte. Dal ricordo e dalla memoria che facciamo oggi deve rinnovarsi l’impegno perché simili eventi non possano ripetersi in futuro”

Le commemorazioni a Livorno

Il programma delle commemorazioni, nel segno della memoria e della partecipazione collettiva, si è aperto alla Fortezza Nuova con la deposizione di una corona alla scultura Koningin Juliana. Un momento solenne, che ogni anno segna l’inizio delle iniziative ufficiali dedicate al ricordo.

Alle ore 12 la messa in cattedrale, officiata dal vescovo Simone Giusti, per raccogliere la comunità in un momento di preghiera e riflessione.

Nel pomeriggio la commemorazione proseguirà nella sala del consiglio comunale, alla presenza del sindaco Luca Salvetti e dei familiari delle vittime, da sempre protagonisti di un impegno costante affinché su quanto accaduto venga fatta piena luce. Alle 16:30 poi partirà il corteo diretto al Porto Mediceo, luogo simbolico e profondamente legato alla tragedia. Qui si terrà uno dei momenti più intensi della giornata: la deposizione del cuscino di rose inviato dal Presidente della Repubblica, seguita dalla lettura dei nomi delle 140 vittime e dal lancio delle rose in mare.Un gesto semplice ma carico di significato, che ogni anno rinnova il legame tra la città e chi quella notte perse la vita, trasformando il ricordo in un impegno condiviso a non dimenticare. A distanza di 35 anni, il Moby Prince resta una tragedia che interroga le coscienze e richiama alla responsabilità della memoria, perché il ricordo non sia solo commemorazione, ma anche consapevolezza e un pizzico di giustizia.



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