Maggioranza, nel ddl concorrenza stessa spiaggia, stesso mare? No, ecco alla fine nuove concessioni

28 maggio 2022, ore 10:00

Il testo lunedì sarà approvato al Senato per poi passare alla Camera, dove la coalizione governativa dovrà affrontare il nodo-taxi. Solo su un capitolo non è stato possibile trovare alcuna mediazione: quello della nomina dei componenti delle Authority

Nuove regole per le concessioni balneari, che dal primo gennaio 2024 potranno essere assegnate in base alle gare, ma anche riordino dei servizi pubblici locali, con una stretta sulle gestioni in house, e una spinta sul fronte delle liberalizzazioni in particolare per il trasporto pubblico e dei porti e su quello della mobilità verde a partire dalla maggiore diffusione delle colonnine elettriche in autostrada. Sono alcune delle novità del ddl concorrenza che lunedì sarà approvato al Senato per poi passare alla Camera dove maggioranza e governo dovranno affrontare il nodo dei taxi. Ad ora solo su un capitolo non è stato possibile raggiungere alcuna mediazione: quello della nomina dei componenti delle Authority. E' infatti stato stralciato l'articolo 32 che prevedeva una Commissione tecnica chiamata a selezionare le candidature. Ecco le novità principali per la riforma delle concessioni balneari.


Le gare

Le concessioni balneari saranno assegnate in base alle gare a partire dal primo gennaio 2024. Per avere un altro po' di tempo dovranno esserci ragioni "oggettive, e connesse, a titolo esemplificativo, alla pendenza di un contenzioso o a difficoltà oggettive legate all'espletamento della procedura stessa". In questi casi ai Comuni serve un "atto motivato" per far slittare il bando, "per il tempo strettamente necessario alla conclusione della procedura e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2024". Il governo dovrà trasmettere due relazioni, nel corso sempre del 2024, sullo stato delle gare, evidenziandone l'esito e le ragioni che ne abbiano eventualmente impedito la conclusione.


Gli indennizzi

Saranno i decreti attuativi a definire i "criteri uniformi", vale a dire omogenei da nord a sud, per la quantificazione dei rimborsi da riconoscere al "concessionario uscente, posto a carico del concessionario subentrante". I ministeri competenti per materia sono Sviluppo economico e Turismo. Eliminato ogni riferimento all'avviamento, al valore residuo dei beni immobili, a scritture contabili e perizia giurata, elementi contenuti invece nella proposta del governo avanzata martedì scorso dall'esecutivo. In caso di abuso gli indennizzi vengono esclusi.


I paletti

L’obbiettivo principe è mettere al riparo piccoli e medi operatori balneari dai grandi gruppi concessionari pubblici che si occupano di altri settori come energia, autostrade, acqua. Nella scelta del concessionario si terrà conto dell'"esperienza tecnica e professionale già acquisita" ma si escludono "analoghe attività di gestione di beni pubblici".


Lo sport

Il governo aveva già esteso le nuove norme per le spiagge tra l'altro alle concessioni per fiumi, laghi e per l'esercizio delle attività turistico-ricreative. Ora si amplia alle "attività sportive e al Terzo settore".

Maggioranza, nel ddl concorrenza stessa spiaggia, stesso mare? No, ecco alla fine nuove concessioni
Tags: balneari, concorrenza, maggioranza, spiagge

Share this story: