Maltempo, scatta l’allerta rossa su Abruzzo e Sardegna. Le città chiudono scuole e uffici pubblici

Maltempo, scatta l’allerta rossa su Abruzzo e Sardegna. Le città chiudono scuole e uffici pubblici

Maltempo, scatta l’allerta rossa su Abruzzo e Sardegna. Le città chiudono scuole e uffici pubblici Photo Credit: Fotogramma.it


L’arrivo della tempesta fa correre ai ripari gli amministratori locali. In diverse città, oggi, scuole chiuse e in qualche caso come a Sapri, nel salernitano, off limits anche il lungomare

Il ciclone Poppea piomba sulle nostre regioni generando una fortissima fase di maltempo su gran parte dei settori. Venti di Burrasca al Sud, colpite con nubifragi la Campania, piogge in Basilicata, temporali in Calabria e Sicilia. Oggi, secondo il bollettino di criticità pubblicato dalla Protezione Civile, è allerta rossa su Abruzzo e Sardegna. In particolare gli avvisi riguardano il Bacino dell'Alto Sangro e quelli di Montevecchio - Pischilappiu e del Tirso. Allerta arancione, invece, per Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

SARDEGNA, NUBIFRAGI E VENTO 100KM/H

Molta pioggia - si prevedono sino a 100 millimetri in 6 ore nelle zone più esposte - temporali, localmente anche a carattere di nubifragio, e vento di maestrale con punte di 100 chilometri orari e una media di 80. Neve sopra i 1.300 metri di quota. Temperature in calo: minime tra i 4 e i 13 gradi, massime tra i 5 e i 14. L'Oristanese, dunque, sarà la zona più colpita da questa nuova ondata di maltempo: diversi sindaci stanno predisponendo le ordinanze per la chiusura delle scuole. Allerta rossa anche in tutta l'area del Tirso, parte del Nuorese e l'area di Montevecchio Pischinappiu. Allerta arancione invece nel Sulcis, nell'alto Logudoro e nel Sassarese. Giallo per tutto il resto dell'Isola. Già ieri sono saltate a causa del maltempo, tutte le tratte tra la Sardegna e la Corsica operate da Moby. Il bollettino meteo con mare forza 8-9 tra creando disagi nei trasporti marittimi da e per una delle due isole maggiori dell'Italia.

ESPERTO, SITUAZIONE INSIDIOSA PER ABRUZZO E MOLISE

"Una perturbazione autunnale 'old style', di quelle molto frequenti nei decenni passati. Oggi un fenomeno di questo tipo potrebbe creare problemi sul nostro territorio. Si tratta di una situazione molto insidiosa che, però, per fortuna, durerà poco e sarà molto veloce". Così, il meteorologo Giovanni De Palma, di Abruzzo Meteo, definisce l'ondata di maltempo prevista oggi su parte dell'Italia, interessando anche Abruzzo e Molise. "Assisteremo a piogge diffuse intense – spiega l'esperto - soprattutto sulla Marsica, sull'alto Sangro, sull'alto Molise, sul Molise centrale e sulle zone montuose esposte ad Ovest, che saranno interessati da precipitazioni di forte intensità. Venti in rinforzo, con raffiche che potrebbero superare i 100 chilometri orari sulle zone montuose e pedecollinari che si affacciano sul versante adriatico".

SCUOLE CHIUSE

Scuole chiuse, ma anche i parchi ed i cimiteri cittadini, in diversi comuni della Campania, a cominciare da Napoli, dopo l'allerta arancione emanata dalla Protezione Civile della Campania. Scuole, parchi, giardini e anche il lungomare chiusi oggi a Sapri, in provincia di Salerno. Le ordinanze si sono moltiplicate da Grado (Gorizia) a Trieste.

NEVE IN TRENTINO E ABRUZZO

Le precipitazioni sono previste più intense nella mattinata e sui settori sudorientali. Oltre i 1.300 metri circa sono attesi complessivamente tra i 15 e i 30 centimetri di neve sui settori occidentali, tra i 25 e i 40 centimetri sui settori orientali (specie sulle zone della val di Fassa, del Primiero, della bassa Valsugana e di Lavarone-Folgaria) con picchi anche maggiori sulle aree più elevate ed esposte ai flussi umidi. Quantitativi inferiori sono attesi a quote più basse. in arrivo piogge su tutto Abruzzo e neve oltre i 2000 metri. Piogge, tra moderate e forti specie sull'Aquilano tra la notte e il mattino fino a metà giornata. I fenomeni continueranno dappertutto nel pomeriggio. Neve oltre i 2000 metri circa, quota che potrà scendere fino ai 1700 metri in serata.


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