Mondiali 2026, buona la prima per il Messico che batte il Sudafrica 2 a 0 Photo Credit: EPA/SASHENKA GUTIERREZ
11 giugno 2026, ore 23:19
Vittoria nella per la "El Tri" nella gara inaugurale del Mondiale allo Stadio Azteca. Ai messicani bastano le reti di Quinones e il primo goal in Coppa del Mondo per l'attaccante del Fulham Raul Jimenez per battere i Bafana Bafana
Il Mondiale 2026 si apre con una notte di festa per il Messico, che davanti al pubblico dello Stadio Azteca inaugura la competizione con una vittoria convincente sul Sudafrica. Il 2-0 finale premia la nazionale guidata da Javier Aguirre, ma il risultato racconta solo in parte la superiorità mostrata dalla formazione di casa nel corso dei novanta minuti.
PRIMO TEMPO
L’atmosfera che accompagna il calcio d’inizio è quella delle grandi occasioni. Nell’impianto simbolo della storia dei Mondiali, l’unico ad aver ospitato tre edizioni della manifestazione, la cerimonia inaugurale accende l’entusiasmo dei tifosi con musica, spettacoli e coreografie che trasformano l’Azteca in un’enorme festa a cielo aperto. Tra esibizioni artistiche e scenografie spettacolari, il pubblico messicano accompagna con passione l’ingresso in campo delle squadre, pronto a sostenere la “Tri” nel suo debutto. Quando il pallone inizia a rotolare, il Messico dimostra immediatamente di voler prendere in mano la partita. La squadra di Aguirre, alla sua terza esperienza mondiale sulla panchina della nazionale, impone ritmo e intensità fin dai primi minuti, costringendo il Sudafrica a difendersi nella propria metà campo. Il primo segnale arriva con Raul Jimenez, che impegna subito il portiere Williams con una conclusione potente. Il vantaggio è nell’aria e arriva dopo appena nove minuti. Un errore in fase di costruzione della formazione africana spalanca la strada a Julian Quinones, rapidissimo ad approfittare dell’incertezza difensiva e a infilare il pallone in rete. È il primo gol del Mondiale 2026 e porta la firma dell’attaccante che arriva alla rassegna iridata dopo una stagione straordinaria, conclusa da capocannoniere del campionato saudita. La rete non cambia l’inerzia del confronto. Il Messico continua a controllare il possesso e a creare occasioni, mentre il Sudafrica fatica a rendersi pericoloso. Quinones resta il protagonista assoluto della prima frazione, sfiorando il raddoppio in più occasioni e colpendo anche un palo nel finale di tempo. Prima dell’intervallo arriva un’altra opportunità per i padroni di casa, ma il risultato resta fermo sull’1-0.
IL SECONDO TEMPO
La ripresa si apre con un copione simile. Gli ospiti cercano di alzare il baricentro, ma un episodio complica ulteriormente i loro piani. Sithole commette fallo su Gutierrez lanciato verso la porta e l’arbitro estrae il cartellino rosso diretto, lasciando il Sudafrica in inferiorità numerica per oltre mezz’ora. Con un uomo in più, il Messico gestisce il match con maggiore tranquillità e trova il raddoppio nella parte centrale del secondo tempo. Alvarado pennella un cross preciso dalla fascia destra e Raul Jimenez svetta indisturbato sul secondo palo, firmando il gol che chiude di fatto la sfida e fa esplodere di gioia i tifosi dell’Azteca. Nel finale la tensione cresce e il direttore di gara è costretto a intervenire più volte. Un’altra espulsione colpisce il Sudafrica dopo una revisione al VAR, mentre nei minuti di recupero anche il Messico resta in dieci uomini per un fallo da ultimo difensore. Il bilancio complessivo è di tre cartellini rossi, un dato insolito per una gara inaugurale della Coppa del Mondo. Il Messico parte, quindi, con il piede giusto nel Gruppo A, lanciando un messaggio alle rivali e guadagnando fiducia in vista dei prossimi impegni contro Corea del Sud e Cechia.



