Serie A, l'Inter è campione d'Italia per la 21esima volta nella sua storia! Parma battuto 2 a 0 a San Siro

Serie A, l'Inter è campione d'Italia per la 21esima volta nella sua storia! Parma battuto 2 a 0 a San Siro

Serie A, l'Inter è campione d'Italia per la 21esima volta nella sua storia! Parma battuto 2 a 0 a San Siro Photo Credit: ANSA / MATTEO BAZZI


E' il 21esimo scudetto della storia nerazzurra. Thuram e Mkhitaryan mettono il sigillo sul campionato e mandano ko il Parma

INTER-VERONA 2-0

L'Inter domina a San Siro e supera 2-0 il Parma, chiudendo una serata che ha il sapore pieno della festa scudetto. I nerazzurri partono con intensità, sospinti da un pubblico in clima celebrativo, e sbloccano il match al termine del primo tempo grazie a una manovra fluida conclusa con freddezza sotto porta da Thuram che sfrutta benissimo un grande assist di Zielinski. Il Parma prova a reagire con ordine, ma fatica a rendersi realmente pericoloso contro una difesa attenta. Nella ripresa l’Inter gestisce il possesso e colpisce ancora in contropiede all'80esimo: Lautaro Martinez scappa sulla destra e serve Mkhitaryan al centro dell'area che deve solo appoggiare in porta il gol del definitivo 2 a 0. Con il risultato al sicuro gli ultimi minuti diventano una passerella tra cori, bandiere e applausi. Al triplice fischio è festa totale: squadra sotto la curva, fuochi d'artificio e celebrazione di un titolo conquistato con autorità, suggellato da una vittoria netta davanti al proprio pubblico. L'inter è campione d'Italia per la 21esima volta nella sua storia. 

"Nel calcio come nella vita si attraversano momenti difficili: l'anno scorso siamo arrivati vicini a vincere tutto, ma l'importante è sapersi rialzare. In campo si può sbagliare, ma quello che questa squadra non ha mai perso è la voglia di stare insieme". Nicolò Barella commenta così, ai microfoni di Dazn, il 21esimo scudetto dell'Inter. "Questo era il nostro obiettivo ed è un grande traguardo. Ne avevamo anche altri, ma in una stagione puoi lasciare qualcosa per strada. C'è un altro obiettivo tra una settimana, ora godiamoci questo poi ci penseremo". 

"Abbiamo deciso di puntare su Chivu con coraggio ponderato, qualità che a un manager non deve mancare, e lo abbiamo fatto da subito, già il giorno dopo la risoluzione del contratto con Simone Inzaghi". Il presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta, spiega così la scelta di puntare sul tecnico dopo la risoluzione consensuale con Simone Inzaghi. "Chivu dalla sua aveva il fatto di essere stato un giocatore vincente, di essere stato allenatore vincente nella primavera dell'Inter e di avere fatto bene al Parma - aggiunge ai microfoni di Dazn -. Gli poteva forse mancare un po' di esperienza, noi abbiamo supportato questa unica lacuna. Per il resto ha delle grandissime qualità e può e deve stare all'Inter per tanti altri anni". 


BOLOGNA - CAGLIARI 0-0

Finisce senza reti la sfida del Dall’Ara tra Bologna  e Cagliari, un pareggio che riflette perfettamente l’andamento di una gara lenta, condizionata dal caldo e da un clima ormai da fine stagione. I sardi cercano punti per la salvezza matematica e, pur senza grande intensità, sono quelli che si rendono più pericolosi, soprattutto nel primo tempo. Il protagonista è il giovane portiere Pessina, decisivo in più occasioni: prima nega il vantaggio a Deiola, poi salva ancora su Esposito, anche se entrambe le azioni vengono fermate per fuorigioco. Il Bologna fatica a costruire gioco e si affida a un tentativo dalla distanza di Bernardeschi, ben controllato da Caprile. Nella ripresa Italiano prova a cambiare volto alla squadra con diversi innesti offensivi e il passaggio al 4-2-3-1, trovando qualche spunto in più soprattutto con Rowe, ma senza mai dare continuità alla manovra. I ritmi si abbassano nuovamente con il passare dei minuti e l’occasione migliore nel finale capita ancora al Cagliari, con Ze Pedro che da posizione favorevole spreca clamorosamente. Il punto serve più agli ospiti, ormai vicini alla salvezza, mentre il Bologna rallenta ulteriormente la rincorsa europea.


SASSUOLO-MILAN 2-0

Il Sassuolo batte in casa il Milan per  2-0. Padroni di casa subito in vantaggio, con Berardi che buca Maignan con il suo piattone sinistro all’angolo opposto su assist di Laurienté al minuto 5. Il Milan è tramortito, Maignan deve salvare in tuffo su Nzola. La squadra di Allegri si affida a un sinistro di Leao per reagire, ma il portoghese da ottima posizione colpisce il palo esterno. Al 24’ arriva l’episodio che compromette la gara ai rossoneri: secondo cartellino giallo per Tomori nel giro di pochi minuti ed emiliani in superiorità numerica. La formazione allenata da Grosso gestisce nel resto del primo tempo, e in avvio di ripresa raddoppia: al 47’ triangolo tra Laurienté e Thorstvedt, con il francese che calcia forte e infila Maignan per la seconda volta. Allegri non riesce a cambiare l’inerzia del match nemmeno attraverso i cambi, i padroni di casa portano a casa la vittoria con agilità. Il Sassuolo aggancia il Bologna a 49 punti, mentre il Milan resta bloccato a quota 67 punti: la Roma vincendo lunedì sera contro la Fiorentina potrebbe rientrare in piena lotta Champions a -3 dai rossoneri.


JUVENTUS-VERONA 1-1

All’Allianz Stadium finisce 1-1 tra Juventus e Verona, al termine di una gara sorprendentemente in bilico fino alla fine. Partenza offensiva per i bianconeri che però vengono puniti alla prima vera occasione per gli ospiti: errore in impostazione di Bremer, Bradaric recupera e serve Kieron Bowie che batte Di Gregorio per lo 0-1 alla mezz'ora del primo tempo. La Juventus accusa il colpo ma reagisce creando diverse occasioni, tra cui una traversa di Bremer e varie situazioni pericolose sugli esterni, senza però trovare il pareggio prima dell’intervallo. Nella ripresa la svolta arriva con l’ingresso di Dusan Vlahovic, che al 62’ firma l’1-1 con una punizione dai 25 metri su cui Montipò non è impeccabile. Da lì in avanti è assedio juventino: Conceição e Yildiz spingono, Montipò salva più volte il risultato – decisivo su una conclusione ravvicinata – mentre il Verona si difende con ordine e prova a ripartire. Nel finale forcing continuo dei padroni di casa, Zhegrova colpisce il palo ma il risultato non cambia: un pareggio che sa di occasione persa per la Juventus, fermata in casa da un Verona già retrocesso in serie B.


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