Mondiali, l'Argentina passa ai quarti e affronterà la Svizzera
08 luglio 2026 alle ore 03:13, agg. alle 03:17
L'Albiceleste batte l'Egitto per 3 a 2 grazie a 3 goal realizzati negli ultimi 10 minuti di partita e con il solito gol di Lionel Messi, mentre gli Elvetici faticano contro la Colombia e passano ai calci di rigore per 4 a 3
ARGENTINA - EGITTO 3-2
L'Argentina firma una rimonta memorabile e conquista l'accesso ai quarti di finale della Coppa del Mondo FIFA, superando l'Egitto per 3-2 dopo essere stata sotto di due reti. Grande protagonista Lionel Messi, autore di un gol e di un assist decisivo nel concitato finale di gara. L'avvio è complicato per i campioni del mondo, sorpresi al 15' dall'incornata vincente di Yasser Ibrahim sugli sviluppi di un calcio d'angolo. La Selección ha l'occasione di reagire poco dopo, quando conquista un rigore, ma Mostafa Shobeir ipnotizza Messi, respingendo il penalty e confermandosi tra i migliori portieri del torneo. L'Argentina continua ad attaccare con insistenza, sfiorando il pareggio prima con Alexis Mac Allister, fermato ancora da Shobeir, poi con una punizione di Messi che si stampa sul palo e con Julián Álvarez, anch'egli murato dall'estremo difensore egiziano. Nella ripresa gli uomini di Scaloni mantengono il controllo del gioco, ma rischiano ripetutamente sulle ripartenze dei Faraoni. Dopo un gol annullato dal VAR, l'Egitto trova comunque il raddoppio con Mostafa Ziko, servito al termine di una veloce azione rifinita da Haissem Hassan su assist di Mohamed Salah. Quando la qualificazione sembra allontanarsi, l'Argentina cambia marcia: al 79' Cristian Romero riapre il match di testa su calcio piazzato battuto da Messi. Il numero 10 continua a trascinare i suoi e, pochi minuti dopo, firma il pareggio con una conclusione potente dalla distanza che supera Shobeir. Nei minuti di recupero arriva il colpo decisivo: Lautaro Martínez scappa sulla fascia e mette al centro un pallone perfetto per Enzo Fernández, che insacca il definitivo 3-2 completando una rimonta straordinaria. L'Albiceleste resta così in corsa per difendere il titolo mondiale e nei quarti affronterà la Svizzera, mentre l'Egitto saluta il torneo con il rimpianto di aver visto sfumare una storica qualificazione dopo aver accarezzato a lungo l'impresa.
SVIZZERA - COLOMBIA 0-0 (4-3 AI RIGORI)
La Svizzera scrive una pagina storica della propria avventura mondiale conquistando i quarti di finale della Coppa del Mondo grazie al successo ai calci di rigore contro la Colombia, al termine di una sfida intensa e combattuta conclusasi sullo 0-0 dopo 120 minuti. A Vancouver le due nazionali hanno dato vita a un confronto equilibrato, con i sudamericani più rapidi nelle ripartenze e gli elvetici pronti a rispondere con fisicità e organizzazione. Nel primo tempo James Rodríguez e Luis Díaz hanno provato a creare superiorità, ma la difesa svizzera ha retto bene, mentre Gregor Kobel si è distinto con una grande parata sul tentativo di Gustavo Puerta. Dall'altra parte Camilo Vargas ha risposto presente negando il vantaggio prima a Fabian Rieder e poi a Dan Ndoye, mantenendo il risultato in equilibrio fino all'intervallo. Anche nella ripresa il copione è cambiato poco, con occasioni distribuite da entrambe le parti ma senza la necessaria precisione negli ultimi metri. Rieder ha sfiorato il gol su calcio piazzato, mentre Díaz ha costretto ancora Kobel all'intervento. Nei tempi supplementari la Colombia ha protestato per un possibile rigore e ha colpito una traversa con il colpo di testa di Jhon Lucumí, mentre sul fronte opposto Vargas ha salvato i suoi su una conclusione di Zeki Amdouni. La qualificazione si è così decisa dal dischetto. Davinson Sánchez ha fallito il primo penalty colombiano, Akanji ha rimesso tutto in equilibrio con un errore per la Svizzera, ma Kobel ha poi neutralizzato il tiro di Cucho Hernández. L'ultimo rigore trasformato da Rubén Vargas ha fatto esplodere la festa elvetica, che raggiunge i quarti di finale del Mondiale per la prima volta dal 1954. Ad attendere la formazione svizzera ci sarà ora l'Argentina campione del mondo, mentre per la Colombia termina un percorso comunque positivo, chiuso con grande amarezza dopo una sfida rimasta in bilico fino all'ultimo.