Montecitorio, alla fine la conferenza sulla remigrazione è saltata. Fra cori, spintoni e “Bella Ciao” Photo Credit: Ansa.foto/
30 gennaio 2026, ore 17:00
I deputati dell’occupazione hanno occupato fisicamente la sala stampa. Ma la nota della Lega è durissima: “La libertà di parola e di pensiero non può essere in alcun modo limitata da una sinistra violenta e arrogante che occupa perfino le sedi istituzionali”
Da giorni era annunciata bufera a causa della conferenza stampa sulla remigrazione organizzata dal deputato Domenico Furgiuele, leghista-vannacciano di Lamezia Terme, con Casapound. L'appuntamento era per le 11.30 di stamani, ma già un'ora prima nella saletta delle conferenze stampa della Camera c'è trambusto. Furgiuele si presenta per prendere possesso della sala, ma subito viene circondato da diversi parlamentari di opposizione: Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Matteo Orfini, Filippo Sensi, Riccardo Ricciardi, Francesco Silvestri, Gilda Sportiello, Gianni Cuperlo e altri ancora.
La scena
La scena è surreale, Furgiuele al centro, l'opposizione intorno con la Costituzione in mano. Laura Boldrini attacca: "Non c'è posto per i fascisti nelle istituzioni, i fascisti non possono entrare alla Camera. Siamo qui a proteggere le istituzioni". La sala stampa, quindi, viene occupata. I parlamentari dell'opposizione intonano prima 'Bella ciao' e poi 'Fischia il vento', le canzoni dei partigiani, sventolando la Costituzione. Furgiuele, sempre seduto al banco delle conferenza, prova a ribattere: "Vi riempite la bocca della Costituzione ma impedite a un comitato di presentare una Pdl popolare secondo la legge. Arrivano i cittadini qui e vi terrorizzate". La tensione sale. Si sente qualche "vai a casa!". Il leghista insiste: "La democrazia di cui vi riempite la bocca qui non viene rispettata". Allora lo incalza il senatore dem Nicita: "Tu hai fatto la X in aula". Il deputato vannacciano si difende: "Sì, l'ho fatta, e sono stato sanzionato". Qualcuno spinge, altri si accalcano: uno "stai calmo, stai calmo" parte all'indirizzo di Furgiuele. Intanto arrivano altri parlamentari di opposizione, ci sono anche Matteo Richetti e Elena Bonetti per Azione: "Difendiamo le istituzioni". La sala stampa contiene a stento i presenti, così arriva un primo stop: per motivi di ordine pubblico la sala deve essere svuotata. A stretto giro, l'annuncio ufficiale: "Annullate per ordine pubblico tutte le conferenze stampa di oggi, così come deciso e confermato dalla presidenza della Camera". Furgiuele è una furia: "Sono antidemocratici. Ma io ci riprovo!", dice uscendo dalla saletta. Poi rientra. Intanto l'opposizione non lascia la sala conferenze e continua l'occupazione declamando gli articoli della Costituzione.
Furgiele
Il legista calabrese Furgiuele, veloce, esce dal palazzo e raccoglie il Comitato per la remigrazione che intanto attendeva fuori e tenta di farlo entrare a Montecitorio. Tra gli altri, c'è Luca Marsella di Casapound. Ma un gruppetto delle opposizioni (Fratoianni, Bonelli, Riccardo Magi, Orfini, Ricciardi tra gli altri) ha intuito, e si precipita a presidiare il palazzo: "Tutti all'ingresso 8!". Scoppia un altro parapiglia, tra telecamere e fotografi: Furgiuele e i suoi premono per entrare, l'opposizione fa muro per impedirglielo. I due fronti si trovano faccia a faccia. Deciso il botta e risposta Magi-Marsella. E allora interviene di nuovo la Camera per sedare gli animi: "Oggi non entra nessuno, motivi di ordine pubblico", è la decisione formale. Il Comitato per la remigrazione si allontana. Gioiscono Bonelli e Fratoianni e soci: "Oggi abbiamo fatto rispettare la Costituzione".
La Lega
Ma dalla Lega arriva una nota durissima: “La libertà di parola e di pensiero è garantita dalle leggi e non può essere in alcun modo limitata da una sinistra violenta e arrogante che occupa perfino le sedi istituzionali come un Askatasuna qualunque. I temi della sicurezza, della tutela delle forze dell'ordine e del contrasto all'immigrazione clandestina sono prioritari ed è legittimo discuterne in tutte le sedi: per questo, la Lega ha organizzato una grande mobilitazione con raccolta di firme a sostegno dell'agente indagato dopo la morte di uno spacciatore clandestino a Milano. I tentativi di bavaglio della sinistra non ci fermeranno".



