Napolitano, l’omaggio di Mattarella, Meloni e Draghi. A sorpresa arriva anche Papa Francesco

Napolitano, l’omaggio di Mattarella, Meloni e Draghi. A sorpresa arriva anche Papa Francesco

Napolitano, l’omaggio di Mattarella, Meloni e Draghi. A sorpresa arriva anche Papa Francesco Photo Credit: agenziafotogramma.it


“Un grande uomo, un servitore della patria”: questo il messaggio del Pontefice lasciato su un foglio nel libro delle presenze fuori dalla sala Nassiriya di Palazzo Madama, adibita a camera ardente

Riavvolgendo il nastro, la giornata è iniziata alle 9, dopo l'arrivo del feretro di Napolitano, preceduto dalla moglie Clio, e dai figli Giulio e Giovanni, accolti dal presidente del Senato Ignazio La Russa. Nella mattina sono stati tantissimi i politici che hanno voluto salutare il due volte Capo dello Stato. Nel cortile d'onore del Senato, a pochi passi dalla Camera ardente, il tavolino con il libro delle presenze e subito pronte le prime corone, quella del Partito democratico, quella del sindaco di Roma e il gonfalone della città di Napolitano, Napoli. La Russa entra e esce da corso Rinascimento, accompagnando i vertici dello Stato. A partire dal Presidente Mattarella che si è dapprima fermato a salutare i familiari del suo predecessore, chinandosi sulla moglie Clio, seduta in prima fila nel suo vestito nero, poi i figli e i nipoti. Il capo dello Stato si è fermato in raccoglimento davanti al feretro, avvolto da un tricolore e con ai piedi il cuscino con il cordone dei cavalieri della Gran Croce. Circa dieci minuti di omaggio, accompagnato dalla figlia Laura.

MELONI

Poco dopo è stata la premier Giorgia Meloni, a dare il suo saluto ai familiari di Napolitano, fermandosi anche lei per pochi minuti, non senza mancare di scambiare qualche battuta con Mario Draghi, Gianni Letta e Gianfranco Fini.

Si vedono il presidente della Camera Lorenzo Fontana, e i leader di partito, Elly Schlein e Giuseppe Conte, mentre il commissario europeo Paolo Gentiloni trova il tempo di ricordare "lo straordinario europeista" che "ha sempre avuto l'idea che sviluppo e forza dell'Italia sarebbero stati possibili solo in un orizzonte europeo". "La sua è stata una grande lezione", sottolinea prima di lasciare Palazzo Madama.

GLI EX PRESIDENTI

In sala in ordine sparso anche gli ex presidenti del Senato, Marcello Pera e Pietro Grasso, l'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, quello della Camera, sempre di Fi, Giorgio Mulè, l'ex governatore del Lazio Nicola Zingaretti, l'ex ministra dem Anna Finocchiaro, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, il segretariodella Cgil, Maurizio Landin e l'ex sindaco di Roma, Francesco Rutelli accompagnato dalla moglie Barbara Palombelli.


MARIO MONTI

Commenta anche Mario Monti, voluto a Palazzo Chigi proprio da Napolitano. Per il senatore a vita Napolitano "lascia uno stile rigoroso che è il contrario dell'inseguimento del consenso e della demagogia, quello che significa fare il bene del Paese". Sul libro delle presenze, accanto alla foto di Napolitano, sul tavolino nei pressi dell'ingresso di Sala Nassirya si attarda il sindaco di Roma Roberto Gualtieri: "Caro Giorgio, hai dato tantissimo all'Italia, all'Europa, ai più deboli, non dimenticheremo mai i tuoi insegnamenti", è il suo messaggio. Nel frattempo fanno capolino l'ex premier Giuliano Amato, Walter Veltroni, il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, l'ex presidente della Camera Laura Boldrini. Messaggi arrivano pure da Oltre Manica. Re Carlo III d'Inghilterra rende il suo omaggio a Napoli di cui ricorda l'amicizia con la madre, morta nel settembre dello scorso anno. “È stato un servitore dello Stato devoto che ha dedicato la sua vita e la sua carriera alla promozione della democrazia". Ma la vera sorpresa è l’ arrivo del Santo Padre. La prima volta di un Pontefice al Senato. Per rendere omaggio ad “grande uomo, ad un servitore della patria”. Come Papa Francesco ha lasciato scritto sul libro delle presenze.



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