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Prima visita per Roggero, Salvini questa mattina nel carcere di Bollate

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Author image Redazione Web

18 luglio 2026 alle ore 18:00, agg. alle 19:40

Il leader della Lega ipotizza la candidatura del 72enne condannato a 14 anni e 9 mesi

Dopo la prima notte in cella, la prima visita in mattinata. Matteo Salvini si è recato nel penitenziario di Bollate, nel milanese,  insieme ai deputati Luca Toccalini e Fabrizio Cecchetti, per inconttare Mario Roggero. Fuori dal carcere anche una delegazione della Lega Giovani arrivata per manifestare sostegno al commerciante, con cartelli e uno striscione volto a chiedere la grazia. All’uscita il leader del Carroccio si è intrattenuto con i giornalisti presenti. ''Come Lega stiamo esaminando tutti i profili legali e se fosse possibile candidare Mario Roggero come rappresentante degli italiani che lavorano, che vengono aggrediti e che si difendono, io sarei orgoglioso di poterlo candidare” ha detto Salvini, al termine del colloquio dietro le sbarre con il 72enne condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo mentre erano già in fuga, durante una rapina nella propria gioielleria a Grinzane Cavour. “Il mio impegno è che questo cambio di vita in una struttura chiusa, seppure eccellente come Bollate, duri il meno possibile'', ha aggiunto Salvini. 'Sono in contatto da anni con lui e quindi ritenevo mio dovere esserci e tornare se serve anche oggi pomeriggio, anche domani, anche lunedì, perché poi quando si spengono i riflettori la vita in carcere continua. Siamo a disposizione anche per dargli anche una mano dal punto di vista economico insieme a tanti altri, perché la legge che ha cominciato il percorso per evitare il risarcimento danni ai rapinatori mentre commettono un reato sarà attiva dal futuro in avanti'', ha aggiunto il leader del Carroccio.

Sul tema della legittima difesa Salvini ha affermato: “'Abbiamo approvato una legge che ha evitato questa sofferenza, processo e carcere, a tanti italiani. I giudici nel caso Roggero hanno ritenuto che si parlasse di altro: lavoreremo per estendere ancora di più Il concetto e il perimetro di legittima difesa''. Il segretario della Lega ha poi speso ulteriori parole in difesa del condannato: ''Io ritengo che per condannare o anche commentare sui social quello che è successo bisogna viverli quei momenti, sulla carta i tre gradi di giudizio dicono che ha sbagliato, ma se qualcuno non fosse entrato armato in una sua proprietà, lui non avrebbe sicuramente reagito. Se non avesse ritenuto per l'ennesima volta che non solo la sua vita e i suoi beni, ma anche la vita di sua moglie e di sua figlia fossero a rischio, non avrebbe reagito. E quindi commentare seduti in salotto è facile''.


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