Riconoscimento dello stato della Palestina all'Assemblea dell'ONU. L'ira di Netanyahu

Riconoscomento dello Stato della Palestina

Riconoscomento dello Stato della Palestina Photo Credit: ANSA


Da oggi fino al 29 settembre a New York l'Assemblea generale delle Nazioni Unite. In risalto il riconoscimento dello Stato palestinese da parte di 10 Paesi, tra cui Gran Bretagna, Francia, Belgio e Lussemburgo

L’ottantesima Assemblea dell’Onu che si terrà da oggi fino al 29 settembre a New York vedrà la contrapposizione tra alleati storici sulla questione palestinese. Alla vigilia dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, fanno sapere di unirsi ai Paesi che hanno già compiuto il passo, anche Regno Unito, Australia, Canada Portogallo Andorra Belgio Lussemburgo Malta San Marino e Francia. I 10 Paesi si aggiungeranno ai 148, su 193, che già riconoscono la Palestina (quasi tutta l’Africa, l’Asia con Cina e India, e l’America latina). Il primo membro dell’Ue che riconobbe lo stato medio orientale fu la Svezia nel 2014.

L’IRA DI ISRAELE

Il premier Israeliano Netanyahu si è rivolto in un video ai premier occidentali condannando la decisione e avvertendo che “nessuno stato Palestinese vedrà mai la lucea Ovest del Giordano”. Lo stato ebraico ha condannato Macron di fomentare l’antisemitismo. Il presidente francese ha ricordato la soluzione dei due Stati: Palestina demilitarizzata affidata all’ANP. Intanto, diversi comuni francesi hanno cominciato ad issare sulle facciate dei loro municipi delle bandiere palestinesi. ''Questa sera, il presidente della Repubblica Emmanuel Macron annuncerà all'Onu il riconoscimento dello Stato di Palestina. Nantes accompagna questa decisione storica della Repubblica francese issando, per l'intera giornata', la bandiera palestinese'', annuncia su X la sindaca socialista di Nantes, Johanna Rolland. Bandiera palestinese anche sul comune di Saint-Denis, alle porte di Parigi

GB AMMONISCE ISRAELE

Mentre il presidente degli Stati Uniti, che presenzierà all’Assemblea dell’Onu, ha cercato di gettare acqua sul fuoco dichiarando che il riconoscimento dello stato di Palestina è un’azione puramente formale, la Gran Bretagna intima Israele a non dare seguito alle minacce di annettere la Cisgiordania. Le dichiarazioni da parte del governo israeliano arrivano in risposta al riconoscimento formale dello Stato di Palestina. La ministra degli esteri britannica, Cooper, ha specificato che il riconoscimento britannico della Palestina mira "chiaramente a garantire la sicurezza d'Israele al pari di quella dei palestinesi". La titolare del Foreign Office non ha tuttavia indicato quando il governo di Keir Starmer intenda attribuire al consolato generale britannico di Gerusalemme, sede diplomatica che si occupa tradizionalmente dei rapporti con l'Autorità nazionale palestinese (Anp) in un'ambasciata a pieno titolo. Questa sera è prevista una conferenza pro Palestina presieduta da Francia e Arabia Saudita, nella quale parteciperà in videoconferenza anche Abu Mazen, l’unico leader riconosciuto dell’Autorità nazionale Palestinese, al quale gli Usa hanno negato il visto di ingresso.



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