Scontrini e ricevute addio: l'estratto conto basterà come prova dei pagamenti elettronici Photo Credit: ANSAFoto.it
16 aprile 2026, ore 08:00
Il nuovo corso tracciato in una norma contenuta nel decreto Pnrr. La semplificazione è pensata soprattutto per imprese e professionisti
Niente più ricevute e scontrini collegati al Pos. L'estratto conto bancario basterà come prova dei pagamenti elettronici. È una delle novità contenute all'interno del decreto Pnrr. Il provvedimento, che contiene una serie di misure relative a diversi settori (cultura, turismo, commercio, editoria) e per il quale il governo aveva posto la fiducia, era entrato in vigore subito dopo esser stato varato dal governo lo scorso febbraio ma nei giorni scorsi è diventato ufficialmente legge. Vediamo nel dettaglio cosa dice la norma su pos e scontrini e cosa cambia.
Meno carta e più semplificazioni
La misura, prevista dall’articolo 8 del Dl 19/2026, interviene direttamente sulle modalità di prova delle transazioni effettuate con carta di credito, debito, prepagate o altri sistemi digitali. In pratica, sarà la banca a “certificare” il pagamento attraverso i propri rendiconti periodici, che avranno pieno valore anche ai fini fiscali. Per essere validi, i documenti dovranno contenere tre elementi fondamentali: data dell’operazione, importo e beneficiario del pagamento. Senza queste informazioni, l’estratto conto non potrà sostituire la ricevuta Pos.
Per chi è pensata la norma
La semplificazione è pensata soprattutto per imprese e professionisti, spesso costretti a gestire grandi volumi di scontrini cartacei, con problemi di conservazione e leggibilità nel tempo. Ora, invece, sarà possibile archiviare tutto digitalmente, riducendo tempi e costi burocratici. Resta però fermo un punto chiave: la conservazione dei documenti non sparisce. Estratti conto e ricevute digitali dovranno essere conservati per almeno dieci anni, come previsto dall’articolo 2220 del Codice civile. Nel caso dei file elettronici, sarà obbligatorio utilizzare sistemi di conservazione digitale a norma, che garantiscano integrità e autenticità dei dati.
Piccola rivoluzione quotidiana
La direzione è chiara: accelerare la digitalizzazione dei pagamenti e ridurre la dipendenza dalla carta. Anche perché, come sottolineato nella relazione tecnica al decreto, la tracciabilità bancaria garantisce già di per sé la verificabilità delle operazioni, senza necessità di ulteriori duplicazioni documentali. Una piccola rivoluzione quotidiana che potrebbe liberare uffici e portafogli da migliaia di scontrini destinati, finalmente, a scomparire.



