Senato, la premier Meloni: “Nessun ritardo sul Pnrr e orgoglio per i dati sull’occupazione delle donne”

Senato, la premier Meloni: “Nessun ritardo sul Pnrr e orgoglio per i dati sull’occupazione delle donne”

Senato, la premier Meloni: “Nessun ritardo sul Pnrr e orgoglio per i dati sull’occupazione delle donne” Photo Credit: Agenzia Fotogramma


E nell’aula di Palazzo Madama è stato scontro duro con l’ex presidente del Consiglio e leader di Italia Viva Matteo Renzi, che ha evidenziato come il capo del governo «dichiara che va tutto bene ma intanto i costi del pane e della benzina aumentano»

Un question time, quello di Giorgia Meloni al Senato, nel segno anzitutto delle donne e del contrasto alla violenza di genere. Non a caso la premie , come i ministri, ha sulla giacca il nastrino bianco con una macchia rossa, simbolo della lotta alla violenza delle donne. E non a casa l’esordio è nel ricordo di Giulia Cecchettin che «non è oggetto del question time. Ma ringrazio tutti i gruppi per l’approvazione della, norma di contrasto alla violenza sulle donne. Esiste un terreno su cui siamo in grado di lavorare insieme e saremo sempre a disposizione per farlo».


L’occupazione femminile

Meloni precisa subito che dal mercato del lavoro sono arrivati risultati «record» anche di «occupazione femminile in termini assoluti e in tasso di occupazione». E sottolinea: «è forse il risultato che mi rende più fiera di questo primo anno di governo». I dati sul lavoro femminile «sono anche frutto di misure per incentivare l’occupazione favorendo la conciliazione dei tempi di vita e lavoro», per «non costringere le donne a dover scegliere: quello non vuol dire avere libertà, si ha libertà se si possono fare tutte le scelte». La premier - che si è fermata per un problema tecnico del microfono che è stato sostituito - ha poi spiegato: «Abbiamo lavorato su questo anche in legge di bilancio» con «misure per le famiglie con i figli, per aumentare il reddito disponibile, incentivare la natalità e favorire il lavoro delle mamme: li potenzieremo, ne affiancheremo di nuovi anche con il contributo del Parlamento» perché «c’è ancora molto da fare perché il mercato del lavoro continui questa sua tendenza positiva». «Con l’attuale governo è cambiata l’impostazione che guida gli interventi in tema di lavoro, che sono volti a incentivare l’occupazione e garantire più soldi in busta paga, soprattutto attraverso il taglio del cuneo contributivo e l’attenzione sul tema dei rinnovi contrattuali», dice Meloni.


Gli scioperi

Poi arrivano una serie di botta e risposta su diversi temi. La presidente del Consiglio tocca il tema degli scioperi: «Sull’attenzione messa per i rinnovi contrattuali, devo dire che questo ha portato un cambio di atteggiamento da parte di alcune organizzazioni sindacali. Prima avevano una mobilitazione contenuta - ho registrato dal 2012 al 2022 circa 6 scioperi generali - ora se ne fanno due ogni anno, ma anche questa è una buona notizia».

Renzi

Poi la premier risponde colpo su colpo a Matteo Renzi, che aveva evidenziato come la premier «dice che va tutto bene ma intanto i costi del pane e della benzina aumentano». «Io non ricordo di aver detto di voler uscire dall’euro. Ricordo di aver detto di voler stare in Europa a testa alta ed è quello che facciamo. Poi nessuno ha la bacchetta magica perché, ad esempio, il costo della benzina non dipenda da me. Ma se ci vuole dare una mano col suo amico bin Salman...», replica Meloni. E aggiunge: «Sul Pnrr io penso che anche qui si debbano fare i conti con il fatto che non c’è nessun ritardo. Siamo stati i primi a presentare i piani e le uniche difficoltà sono per gli obiettivi che abbiamo ereditato come lo stadio di Firenze su cui le sue critiche sono state un po’ tardive. Noi non vogliamo disperdere le risorse per progetti che non sono realizzabili noi le vogliamo mettere a terra e si vedrò nelle prossime ore. Ancora una volta la speranza di una certa opposizione di tifare contro il fatto che all’Italia venissero pagate le rate è stata tradita».

L’alluvione

Sull’alluvione dell’Emilia Romagna «non c’è nessuna promessa mancata, almeno da parte del governo», mentre è la Regione ad essere in ritardo, ha detto Meloni. «Ad ascoltarla si resta senza parole e con un dubbio: pensa di poter smentire la realtà con le sue parole?», ha replicato la senatrice del Pd Sandra Zampa.


L’Ucraina

«L’unico modo per mantenere un equilibrio tra le forze in campo è sostenere l’Ucraina», ha detto ancora la premier. «Se noi avessimo fatto quello che qualcuno ci chiedeva in quest’aula oggi non avremmo avuto una pace, ma un’invasione: e io non sono così cinica da scambiare le cose. L’unico modo per arrivare ad una soluzione del conflitto è sostenere l’Ucraina: è quello che faccio, l’ho ribadito in quest’aula e nella telefonata con i comici. Sono consapevole che gli italiani siano stanchi di questa guerra: ma la politica ha il compito di guidare la società». «Nella telefonata» ai comici russi «ho detto quello che ripetuto tante volte in questo Parlamento. Primo, ho detto che noi siamo al fianco dell’Ucraina. Ho detto che cerchiamo una pace giusta, in linea con il diritto internazionale e che siamo pronti a fare le nostre proposte: proposte che confronteremo anche con Parlamento quando ci dovessero essere i margini per quella pace giusta».

Il nodo sicurezza

«Il governo ha varato diversi provvedimenti in tema di sicurezza, con determinazione e convinzione: perché garantire sicurezza non ci permette solo di difendere i più fragili ma ci serve soprattutto per garantire un ambiente di crescita economica. Perché la sicurezza è una grande materia economica». Lo ha detto Giorgia Meloni al premier time in corso al Senato. Ricordando le norme antiborseggio, la sicurezza delle stazioni, o il divieto di ingresso per chi ha già commesso reati, la premier ha sottolineato che tutte queste «sono norme di buon senso e non solo necessarie per difendere i cittadini, ma anche per difendere i turisti: il turismo è un asset economico - ha scandito Meloni - e se i turisti non vengono derubati, la nostra reputazione migliora e i flussi aumentano». Capitolo dello stesso libro anche la questione «della proprietà privata. Dire che è sacra, dire che un immobile non si può occupare e se lo occupi la polizia interviene immediatamente, significa dare certezza non solo a chi ci vive ma anche a chi vi ha fatto un investimento. Ed è per questo - ha concluso - che anche questa è una questione economica» che fa «tornare seria una nazione dove le regole vengono rispettate». «Il pacchetto sicurezza che noi abbiamo approvato non è una scatola chiusa, è un disegno di legge a disposizione del Parlamento: sono certa e convinta che, grazie anche al lavoro che farà il Parlamento - lo dico a tutte le forze politiche - il disegno di legge potrà essere rafforzato e diventare ancora più organico di come è uscito dal Consiglio dei Ministri».

Le pensioni dei medici

«Sull’articolo 33 della manovra, che coinvolge alcuni medici, è stato evidenziato un trattamento disomogeneo. Il governo ha annunciato che intende rivedere la norma, in particolare sugli operatori sanitari, che non subisca penalizzazione chi accede alla pensione di vecchiaia o ha elevata anzianità contributiva».

L'Albania

«L’accordo tra l’Italia e l’Albania è importante, molto innovativo e che racconta lo spirito di innovazione europea. È un accordo che nasce da considerazioni condivise con Rama» e che interviene sull’immigrazione irregolare di massa”, dice Meloni, che aggiunge: «La collaborazione tra Stati Ue è preziosa» anche se «ho sentito ogni genere di fake news, che volevamo costituire una Guantanamo europea, deportare migranti... ma l’accordo - ha scandito la premier - rispetta il diritto internazionale e gli immigrati non vengono deportati perché l’Albania non è la Germania nazista» e che «l’unico diritto che violiamo è quello dei trafficanti. Ricordo inoltre che l’Albania è uno Stato che di diritto è candidato all’ingresso in Ue e che ha un premier socialista che il Pse vuole cacciare perché non è abbastanza di sinistra accogliere i migranti» «Confesso» che il Parlamento «mi manca molto. Ho una lunga carriera parlamentare come si vede dalla passione che metto nelle mie risposte. E qui vengo volentieri».

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