Stop all'associazione di termini come "veggie burger" e "salsicce di Tofu". Il Parlamento Ue approva l'emendamento

Stop all'associazione di termini come "veggie burger" e "salsiccie

Stop all'associazione di termini come "veggie burger" e "salsiccie Photo Credit: ANSA


Burger, salsicce e scaloppine: per il Parlamento europeo termini associati alla carne non dovrebbero essere usati anche per i prodotti a base vegetale. Il 14 ottobre gli Stati membri inizieranno i negoziati

L'Aula di Strasburgo ha approvato le modifiche mirate al regolamento sull'organizzazione comune dei mercati agricoli (Ocm), compreso un emendamento proposto dalla relatrice del Ppe Céline Imart, che impone il divieto di utilizzare termini riconducibili alla carne per i prodotti vegetali, come 'burger veggie' o 'salsiccia di tofu'. Gli eurodeputati introducono, dunque, una nuova definizione di carne come "parti commestibili di animali" e stabiliscono che denominazioni quali "bistecca", "scaloppina", "salsiccia" o "hamburger" siano riservate esclusivamente ai prodotti che contengono carne, escludendo quelli coltivati in laboratorio. Lo si apprende da un comunicato pubblicato dall'Eurocamera, che delinea le modifiche proposte. Per un eventuale divieto servirà un accordo con gli Stati membri nei negoziati sulla proposta.

L'EMENDAMENTO

L'emendamento a firma della relatrice, il numero 113, aveva già incassato il sì della commissione Agricoltura (Agri) lo scorso mese ed è stato sostenuto oggi con 355 voti a favore, 247 contrari e 30 astenuti. Fino all'ultimo l'esito del voto è stato però incerto: solo ieri il capogruppo del Ppe, Manfred Weber, da Strasburgo aveva definito "non una priorità" l'emendamento promosso dalla relatrice, confermando che il gruppo era spaccato sulla questione. Già nel 2020 l'Eurocamera si trovò a pronunciarsi sulla possibilità di divieto nel quadro della revisione della Pac, un tentativo all'epoca respinto infine dall'Aula di Strasburgo. La revisione del regolamento Ocm è stata proposta dalla Commissione europea in risposta alle proteste dei trattori dello scorso anno per rafforzare la posizione contrattuale degli agricoltori nella filiera. Tra le altre cose, gli eurodeputati hanno sostenuto l'obbligo di contratti scritti per le consegne di prodotti agricoli nell'Unione, con alcune eccezioni in settori su richiesta di un'organizzazione rappresentativa del settore. I negoziati con gli Stati membri sulle modifiche all'Ocm inizieranno martedì 14 ottobre.

LE POSIZIONI

La relatrice Céline Imart durante il dibattito in plenaria ha sostenuto che "il reddito agricolo: è una questione di giustizia, dignità e talvolta di sopravvivenza. Chi produce il nostro cibo rappresenta la nostra identità. Questo strumento è il minimo che dobbiamo loro". Di parere opposto Valentina Palmisano, , europarlamentare del Movimento 5 Stelle che in una nota ha sostenuto: "il voto del Parlamento europeo contro l'uso del termine 'veggie burger' alimenta l'ennesima e paradossale caccia alle streghe contro l'uso e il consumo delle proteine vegetali. Tra l'altro, ricordiamo agli smemorati della destra che i 'veggie burger' sono prodotti con i legumi e le verdure che producono i nostri agricoltori e che quindi con il loro voto di oggi tappano le ali a un mercato in continua crescita". Per poi aggiungere: "i consumatori non sono stupidi e sanno cosa comprano quando vanno a fare la spesa. I veri problemi dell'agricoltura sono ben altri, il Mercosur, i dazi di Trump, i tagli alla Pac, la destra ci parli pure di questo, altrimenti alimenta solo fumo negli occhi dei cittadini", conclude l'eurodeputata.



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