Strage di Crans, fattutre da migliaia di euro chiesti dall'ospedale svizzero ai feriti. Meloni: "vergognoso"
21 aprile 2026, ore 15:35
Conti monstre inviati dal nosocomio di Sion per le cure agli ustionati. L'istituto si difende: 'un atto formale', ma diventa oggetto di aspre critiche e insulti. Sferzante il commento della premier Meloni
Si è detta scioccata Giorgia Meloni per l’invio delle fatture alle famiglie dei feriti di Crans. Conti da decine di migliaia di euro arrivati dall’ospedale di Sion che ha prestato i primi soccorsi dopo il rogo di Capodanno.
MELONI "UN INSULTO E UNA BEFFA"
“Un insulto, oltre che una beffa, che solo una disumana burocrazia poteva produrre” ha vergato la premier sui social per condannare un gesto che non solo “non deve ricadere sulle vittime e sulle loro famiglie” ha aggiunto la presidente del Consiglio, “ma neanche sull’Italia” intera. Il riferimento alle voci circolata inizialmente che parlavano di compenso a carico del servizio Sanitario Nazionale. Notizia smentita dai media e da Gian Lorenzo Cornado, ambasciatore in Svizzera.
75 MILA EURO
Una delle fatture da capogiro è stata ricevuta in questi giorni dalla famiglia di Manfredi, il 16enne romano ferito insieme ad altri 18 connazionali nell’incendio del Constellation. Il giovanissimo è rimasto 15 ore in terapia intensiva a Sion prima di essere trasferito al Niguarda di Milano. I genitori, dopo aver ricevuto la fattura, avevano specificato ai media che, per altro, il figlio fu trasportato all’ospedale con mezzi privati. In realtà, sul documento, nel quale si chiedono 75mila euro, è specificato che si tratta solo di una comunicazione e che l’importo non deve essere pagato.
"UN ERRORE"
Rimane la portata del gesto, sul quale si è espresso anche l’ambasciatore Cornado, tornato da poco in Svizzera, dopo che il Governo lo aveva richiamato in Patria per protesta. ‘Quella fattura è un errore’, ha spiegato ieri il diplomatico al Corriere, chiarendo inoltre che, per accordi con l’amministrazione, i costi per le degenze sarebbero stati coperti dal Cantone Vallese. Intanto, però resta tutto l’amaro per un gesto che si aggiunge alla tragedia
VIGILARE SUGLI SVILUPPI
Meloni ha avuto lei stessa contatti con l’ambasciatore e ne chiarisce i contenuti del confronto, affermando che "Le autorità svizzere hanno assicurato che si è trattato di un errore, e che le famiglie non dovranno pagare nulla. Ma ho chiesto all'ambasciatore di tenere altissima l'attenzione su questo tema, perché sarebbe ripugnante che costi del genere possano ricadere sulle vittime". "Il governo italiano - conclude - rinnova la propria solidarietà ai ragazzi rimasti coinvolti e alle loro famiglie, e continuerà a fare tutto quello che è necessario per fare luce sulla tragedia e accertare le responsabilità" ha chiosato la Premier.



