Modena: resta in carcere Salim El Koudri, per il Gip non ha agito su impulso di disturbi psichiatrici Photo Credit: ANSA FOTO/ELISABETTA BARACCHI
19 maggio 2026, ore 21:30
Il giudice per le indagini preliminari di Modena ha convalidato il fermo del 31enne che sabato pomeriggio ha falciato i passanti in centro
Pericolo di reiterazione del reato
Il rischio concreto che possa rifare il gesto compiuto sabato scorso a Modena, quando ha lanciato a tutta velocità l’auto sulla folla che passeggiava in centro, con l’obiettivo di colpire più persone possibile. E il pericolo di fuga in Marocco, dove Salim el Koudri troverebbe da familiari e amici una rete di copertura. E’ quanto si legge nell’ordinanza di convalida del fermo, in carcere, del 31enne. La giudice per le indagini preliminari, Daniela Pianezzi, inoltre ritiene che El Koudri non abbia agito su impulso dei suoi disturbi psichici e non ci sono nemmeno elementi per dire che fosse incapace di intendere. La giudice ha comunque disposto un periodo di osservazione delle sue condizioni anche in strutture specializzate. Mentre il suo avvocato richiederà una visita psichiatrica . Nel corso dell'udienza El Koudri non ha risposto alle domande, ma ha accettato di fornire il codice di sblocco del suo smartphone. Merito di restare in carcere, mi dispiace che sia finita così... ha detto El Koudri al suo legale. Visto il suo passato di problemi psichiatrici non si esclude, per il futuro, il trasferimento in una struttura specializzata.
In passato El Koudri aveva scritto post aggressivi contro Chiara Ferragni
Il legale di El Koudri, Fausto Gianelli, ha sottolineato ancora una volta la precaria salute mentale del suo assistito e ha denunciato lacune nell'assistenza sanitaria che sarebbe stata necessaria. "Ci troviamo di fronte al disastro di una condizione psichiatrica grave non adeguatamente curata", ha detto riportando diversi episodi "deliranti" riguardanti il passato del suo assistito, che oltre ad avere inviato mail contro i cristiani all'Università di Modena (per poi scusarsi) aveva anche "contattato basi Nato per chiedere com'è il menù e per informarsi su come sarebbe arruolarsi". Non solo, tramite uno dei suoi account social aveva scritto post aggressivi contro Chiara Ferragni, accusata di aver fatto soldi immeritatamente. Inoltre "sentiva delle voci, non dormiva più e aveva la tachicardia". Un quadro che ha portato il centro di salute mentale di Castelfranco Emilia ad emettere la diagnosi di "disturbo schizoide della personalità". Un disagio che per il legale non sarebbe stato "adeguatamente curato, e che oggi è arrivato al limite estremo". La gip, invece, non ritiene che le aggressioni di sabato siano riconducibili alla sua patologia. "Più lucido rispetto agli scorsi giorni", per Gianelli El Koudri deve essere sottoposto a visita e perizia psichiatrica, in modo da poter prendere medicinali che stabilizzino il suo umore e lo aiutino a collaborare con la giustizia. "Mi sembra che pian piano stia iniziando a realizzare ciò che ha fatto - prosegue il legale - mi chiede le sigarette e dice di non essere pronto a vedere i genitori".
Disperati i genitori di El Koudri
Genitori che, dopo essersi brevemente allontanati dalla loro casa a Ravarino (Modena), vi hanno fatto ritorno per poi barricarcisi dentro. "Il padre ha talmente vergogna di quello che ha fatto suo figlio che non è tornato a lavorare e mi ha detto che non ci vuole più tornare - racconta ancora Gianelli - mentre la moglie piange e prega". Una famiglia "per bene" anche secondo tutti i vicini di casa. Lui "un uomo di cultura", laureato in Lettere in Marocco, lei casalinga "che fa spesso il pane", come riportato da una vicina di casa. L'unico disagio evidente di El Koudri era la continua ricerca di lavoro. Nonostante una serie di impieghi saltuari e sostituzioni di maternità, infatti, l'indagato non era mai riuscito a trovare una sua stabilità


