Strage in Spagna, in fiamme i boschi dell'Andalusia
10 luglio 2026 alle ore 19:10, agg. alle 19:38
Al momento si contano 12 vittime e 23 dispersi. Migliaia gli evacuati dalla zona di Los Gallardos. All'origine del rogo la rottura di un cavo elettrico
"Una tragedia enorme". Non usa mezzi termini Juan Manuel Moreno, governatore dell'Andalusia colpita da un devastante incendio che ha provocato 12 morti e 8 feriti, di cui 4 molto gravi, e migliaia di evacuati, costretti ad abbandonare le prorie abitazioni. Un bilancio ancora provvisorio e destinato con ogni probabilità ad aggravarsi, dal momento che 23 persone risultano disperse.
Le cause del rogo
Ad andare in fiamme alle prime ore di questa mattina l'area di Los Gallardos, nella provincia andalusa di Almeria. Sempre secondo quanto dichiarato da Moreno, il fuoco avrebbe avuto origine dalla rottura di un cavo elettrico caduto sulle sterpaglie. Le fiamme si sono propagate rapidamente verso nord, anche grazie alle elevate temperature e al vento di oltre 50 km orari. In totale sono stati distrutti 3.200 ettari di boscaglia, composta da pinete e vegetazione secca.
Mobilitazione di tutta la Spagna
Sul posto sono intervenute 500 persone, tra vigili del fuoco, militari dell'Ume (Unidad Militar de Emergencias), protezione civile, guardia forestale e guardia civil, oltre a diversi mezzi antincendi aerei. Il premier spagnolo Pedro Sanchez, in un messaggio su X in cui si è detto enormemente rattristato, ha assicurato il coinvolgimento di "tutti i mezzi materiali e umani".
Vittime di origine straniera
Le autorità hanno rivelato che le vittime sono perlopiù di origine straniera, in particolare britannica e belga, mentre solo una sarebbe di nazionalità spagnola. Dai particolari che emergono, 4 britannici sono stati identificati perchè intrappolati in macchina con la guida a destra lungo la strada della zona di Bedar, mentre altri non avrebbero avuto il tempo di mettersi in salvo lungo i percorsi di evacuazione.
Il cordoglio del Re e del governo italiano
Secondo quanto affermato dall'assessore di Presidenza ed Emergenze della Giunta dell'Andalusia Antonio Sanz, "si tratta dell'incendio con le conseguenze più gravi mai verificatosi in Andalusia". Cordoglio, affetto e sostegno sono stati espressi dal re di Spagna Felipe VI che, in segno di lutto, non parteciperà alle celebrazioni relative al ricevimento della Gran Croce del merito aeronautico, che gli era stata conferita oggi. Solidarietà e vicinanza sono state espresse anche dal governo italiano, sia da parte del ministro degli esteri Antonio Tajani, che della premier Giorgia Meloni che ha affermato "L’Italia è accanto alla Spagna e al popolo andaluso in questo momento di grande dolore”.