Ucciso dalla polizia il presunto attentatore del Pride di Berlino, era un simpatizzante dell'Isis
27 luglio 2026 alle ore 00:10, agg. alle 00:11
Il 21enne che sabato sera si è lanciato con il furgone sulla folla provocando un morto e 29 feriti, ha cercato di attaccare gli agenti con un coltello, che hanno reagito sparando e uccidendolo
Dopo intense ricerche la polizia ha ucciso il ventunenne Abdul Ballout, il sospetto responsabile dell'attacco al Christopher Street Day , la kermesse Lgbtq+ di Berlino che aveva portato nelle strade persone truccate e scintillanti unite dalla voglia di festeggiare amore e tolleranza. Secondo quanto ricostruisce la stampa tedesca, gli agenti hanno fatto irruzione in un capanno da giardino nel quartiere di Spandau dove un'unità speciale della polizia ha aperto il fuoco dopo essere stata attaccata con un arma da taglio. L'uomo è deceduto nonostante i tentativi di rianimazione. I
I fatti
Il Pride berlinese è stato interrotto nella notte tra sabato e domenica, da un furgone bianco Citroen che ha invaso il popolare parco del Tiergarten uccidendo almeno una persona, una donna, ferendone 29 e schiantandosi contro un albero. L'attacco è avvenuto a diverse centinaia di metri dalla fine del percorso della parata e dal palco principale dell'evento vicino alla Porta di Brandeburgo. Hanno fatto il giro del mondo le immagini delle persone che si abbracciano e la Germania è ripiombata nell’incubo terrorismo.
La cattura del presunto attentatore
Sin dai primi momenti l'attenzione della polizia si è concentrata su Abdul Ballout, cittadino tedesco con origini libanesi legato ad ambienti islamisti radicali, già noto alle autorità e considerato un simpatizzante dell'Isis. Secondo testimoni, ha aggredito i passanti con un machete dopo esser sceso dal veicolo. È scattata immediatamente una caccia all'uomo in tutto il Paese, che è proseguita fino a ieri sera. Diverse perlustrazioni sono state effettuate dalla polizia tedesca ai confini, in stazioni ed aeroporti.
Aveva dei complici?
È ancora aperta l’ipotesi che Abdul Ballout avesse dei complici. La polizia ha posto in stato di fermo tre persone, di cui due sono poi state rilasciate. "Non lasciamoci intimidire, siamo più forti", ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, prima di dedicare un momento di preghiera per la vittima celebrato dal vescovo: "Questi atti hanno un unico scopo: vogliono dividere la nostra società, vogliono privarci della cosa più importante che abbiamo, ovvero la nostra apertura e la nostra libertà", ha aggiunto il cancelliere, giunto nel tardo pomeriggio sul luogo dell'attentato dove ha deposto una rosa bianca assieme a tre ministri del suo governo. A livello internazionale numerose sono le manifestazioni di solidarietà. "L'Italia condanna e si oppone con forza a qualsiasi forma di odio ed estremismo. Siamo al fianco della Germania e del popolo tedesco", ha scritto la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni.