Zohran Mamdani si arrende, non posso arrestare Netanyahu

Photo Credits: Foto: Ansa/Zohran Mamdani
Redazione WebIn un video il sindaco di New York insiste: 'È un criminale, agisca il governo'. Ma la richiesta è destinata a restare 'lettera morta'
Benhamin Netanyahu è un "criminale di guerra" e "l'architetto di un terribile genocidio contro il popolo palestinese" ma "non ho l'autorità legale indipendente" di arrestarlo. Il sindaco di New York ammette di non poter attuare il mandato di arresto della Corte Penale Internazionale contro il premier israeliano ed esorta il governo federale a farlo. La sua richiesta però è destinata a cadere nel vuoto visto che Donald Trump ha già dichiarato che negli Stati Uniti Netanyahu non sarà mai arrestato "in nessuna forma".
L'ATTACCO-VIDEO DI MAMDANI
In un video di poco più di due minuti, Mandani ha attaccato duramente il premier israeliano. "Non è il benvenuto" a New York, ha detto in vista del suo possibile sbarco nella Grande Mela a settembre in occasione dell'assemblea generale dell'Onu. Parole che hanno scatenato la ferma condanna dell'ambasciatore israeliano alle Nazioni Uniti Danny Danon: "Basta accuse infamanti. Sei stato eletto per servire i cittadini di New York, non per fare propaganda per Hamas. Fai il tuo lavoro". Il sindaco però è convinto che la sua posizione dura non sia isolata e i sondaggi sembrano dargli ragione. Secondo le rilevazioni di Pew Research Center, la maggioranza degli americani ha una visione negativa di Israele, con un picco dell'80% fra i democratici. Mamdani, primo sindaco musulmano di New York, aveva assicurato già durante la sua campagna elettorale che avrebbe arrestato Netanyahu se la legge glielo avesse consentito.
ARRESTO NON LEGALE
Le norme però non sono dalla parte del sindaco: le consultazioni avviate con i legali hanno infatti accertato che il sindaco non ha l'autorità di ordinare al New York Police Department di arrestare un leader straniero. Gli Stati Uniti infatti non hanno mai ratificato lo statuto di Roma che obbliga i Paesi membri ad arrestare le persone oggetto di mandati della Cpi. Pur avendo perso una battaglia, Mamdani intende comunque portare avanti la sua guerra contro il premier israeliano. E le dure critiche che gli ha mosso, così come la sfida lanciata al governo a intervenire ed eseguire il mandato di arresto, mostrano il piglio e la determinazione a battersi.
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