Vaticano: morto il cardinale Camillo Ruini, era stato presidente della Cei fino al 2008
Vaticano: morto il cardinale Camillo Ruini, era stato presidente della Cei fino al 2008 Photo Credit: ANSA/ALESSANDRO DI MEO
17 giugno 2026, ore 08:00
Creato cardinale da papa Giovanni Paolo II, aveva inaugurato un nuovo corso della politica vaticana, capace di forte influenza sulla vita civile italiana
Si è spento nella serata di ieri, a Roma, il cardinale Camillo Ruini: era stato dal 1991 al 2008 presidente della Conferenza Episcopale italiana. Aveva 95 anni. Era stato creato cardinale da Papa Giovanni Paolo II. Conservatore, esercitò la sua influenza nel dibattito politico della Seconda repubblica. Fu vicino a Silvio Berlusconi.
Eminenza grigia
Il cardinale Ruini fu un vero e proprio tessitore dei rapporti tra Stato e Chiesa. In particolare nella Seconda Repubblica. Nota e discussa la sua interazione con Silvio Berlusconi, il cui ingresso sulla scena politica nel 1994 con Forza Italia coincise con la fase di massima influenza di quello che i critici definirono 'sistema Ruini'. Entrambi operarono come attori centrali di due sistemi paralleli - 'ruinismo' e 'berlusconismo' - che, pur partendo da presupposti radicalmente diversi, trovarono un punto d'incontro nel comune obiettivo di ristrutturare l'identità italiana, dopo il crollo del sistema dei partiti tradizionali e la crisi dell'etica pubblica. Camillo Ruini e Silvio Berlusconi non avevano nulla in comune eppure tra il 1994 e il 2007, i due 'sistemi' riuscirono a interagire proficuamente grazie a una convergenza di opportunità, favorita dal contesto storico.
Conservatore nelle grandi questioni civili
Ruini fu sempre coerente nella lotta al relativismo dei valori, prendendo posizioni nette su temi etici come il riconoscimento delle unioni civili, la bioetica e la laicità dello Stato. Memorabile fu il suo ruolo nel referendum del 2005 sulla procreazione assistita, dove promosse con efficacia l'astensione, contribuendo al suo fallimento. Punto di riferimento dei conservatori, vicino a Wojtyla e grande elettore di Benedetto XVI, è stato espressione della Chiesa dei valori non negoziabili: negò i funerali a Piergiorgio Welby che da malato terminale, scelse il suicidio assistito e fece una battaglia senza quartiere su Eluana Englaro, la giovane rimasta in stato vegetativo per anni dopo un incidente, per cui i genitori chiesero a lungo una sospensione dell'accanimento terapeutico. Quando le furono sospese alimentazione e idratazione, Ruini definì omicidio quella scelta
Cordoglio del mondo politico e religioso
Dall'ex Presidente del Consiglio, Romano Prodi, al Presidente del Senato Ignazio La Russa, dal Presidente della Camera, Lorenzo Fontana al cardinale Matteo Zuppi, attuale presidente della Cei, la figura di Ruini è stata ricordata nelle ultime ore come una figura di rilievo della Storia del nostro Paese nel XX secolo.



