Mondiali 2026: Capo Verde ferma la Spagna, finiscono in parità anche Belgio-Egitto e Arabia Saudita-Uruguay Photo Credit: EPA/RONALD WITTEK
16 giugno 2026, ore 02:05
Spagna-Capo Verde 0-0, Belgio-Egitto 1-1, Arabia Saudita-Uruguay 1-1
SPAGNA - CAPO VERDE 0-0
Il Mondiale del Capo Verde parte con un risultato che vale quasi quanto una vittoria: la nazionale africana ferma sullo 0-0 la Spagna e stravolge subito gli equilibri del gruppo H. Alla vigilia, la selezione iberica era considerata tra le grandi favorite del torneo, ma il campo racconta una storia molto diversa, con gli uomini di Luis de la Fuente costretti a fare i conti con una resistenza difensiva quasi impeccabile. Fin dai primi minuti il copione è chiaro: la Spagna tiene il possesso, costruisce e prova a sfondare, mentre il Capo Verde si compatta dietro, chiudendo ogni spazio e giocando con grande disciplina tattica. La retroguardia guidata da Roberto Lopes, esperto centrale dello Shamrock Rovers, si distingue per ordine e tempismo, riuscendo a respingere numerosi traversoni pericolosi. Dall’altra parte, la manovra spagnola appare prevedibile e poco incisiva, con poche reali occasioni da rete. Nel finale di primo tempo la partita si accende. Ferran Torres colpisce una clamorosa traversa da posizione ravvicinata, mentre sulla ribattuta Oyarzabal trova sulla sua strada un intervento straordinario del portiere Vozinha, ancora una volta decisivo nel tenere a galla i suoi. Il Capo Verde chiude così la prima frazione con un risultato preziosissimo. Nella ripresa la pressione della Spagna aumenta, ma cresce anche il nervosismo. Yamal, entrato a gara in corso, prova a dare ritmo e fantasia alla manovra, creando subito un’occasione per Merino, neutralizzata ancora da un attento Vozinha. Gli spagnoli continuano a spingere, ma senza trovare il guizzo decisivo. Nel finale Oyarzabal ha la palla più nitida per sbloccare il match, ma Lopes si immola con un intervento provvidenziale. Nei minuti di recupero arriva anche l’ultimo brivido: Diney Borges svetta di testa su corner, ma Unai Simón salva la Spagna da una clamorosa sconfitta. Il triplice fischio certifica un pareggio storico per il Capo Verde, che conferma la propria crescita e manda un messaggio forte al torneo dopo un percorso di qualificazione già impressionante. Il gruppo H si apre completamente e la Spagna, ora, non può più permettersi passi falsi.
BELGIO - EGITTO 1-1
L'Egitto sfiora un'impresa che avrebbe avuto il sapore della storia, ma deve accontentarsi di un pareggio contro il Belgio all'esordio nel girone G del Mondiale. A Seattle finisce 1-1 al termine di una sfida intensa e combattuta, nella quale la nazionale africana mette a lungo in difficoltà una delle selezioni più attrezzate del torneo, mostrando organizzazione, qualità e grande personalità. Fin dai primi minuti il ritmo è elevato, nonostante le temperature elevate che accompagnano la gara. Il Belgio prova a prendere in mano il possesso del pallone e si rende pericoloso con una conclusione dalla distanza di Kevin De Bruyne che termina di poco a lato. L'Egitto, però, non resta a guardare: la squadra guidata da Salah si difende con ordine e riparte con velocità, trovando spesso spazi interessanti tra le linee della formazione europea. La partita si sblocca al 20'. Dopo uno scambio con Mohamed Salah, Emam Ashour si coordina dai venti metri e lascia partire un destro preciso che non lascia scampo a Courtois. Un gol splendido che premia il coraggio degli egiziani e gela i tifosi belgi presenti sugli spalti. I Diavoli Rossi provano a reagire affidandosi soprattutto alle accelerazioni di Jérémy Doku, ma la manovra appare lenta e prevedibile. L'Egitto continua a controllare la situazione e chiude il primo tempo avanti nel punteggio. Nella ripresa il Belgio aumenta la pressione, ma rischia addirittura di subire il raddoppio. De Bruyne colpisce la traversa su calcio di punizione, mentre Courtois è costretto a un grande intervento su un colpo di testa ravvicinato di Salah. Poco dopo Ashour ha la possibilità di firmare la doppietta personale, ma spreca una buona occasione da posizione favorevole. Con il passare dei minuti la squadra di Domenico Tedesco cambia volto grazie all'ingresso di Romelu Lukaku. L'attaccante entra subito nel vivo dell'azione e, nel tentativo di anticiparlo, Mohamed Hany devia sfortunatamente il pallone nella propria porta, regalando al Belgio il pareggio. È il 66' e la gara cambia nuovamente inerzia. Nel finale i belgi provano anche a completare la rimonta, ma trovano sulla loro strada un attento Mostofa Shobeir, protagonista di una splendida parata su Mechele. L'Egitto resiste fino al triplice fischio e porta a casa un punto prezioso che lascia aperti tutti i discorsi qualificazione. Per il Belgio è un pareggio che evita una sconfitta pesante, mentre per l'Egitto resta qualche rimpianto per le occasioni non sfruttate. Allo stesso tempo, la prestazione offerta contro una delle favorite del girone rappresenta un segnale incoraggiante in vista delle prossime sfide del torneo.
ARABIA SAUDITA-URUGUAY 1-1
C'è un po' di Italia nella partita d'esordio di Arabia Saudita e Uruguay, Maurizio Mariani infatti, unico arbitro italiano al Mondiale, ha arbitrato il match. Parte forte l'Uruguay, Federico Viñas è il protagonista della prima vera occasione del match, l'attaccante colpisce di testa a pochi passi dalla porta avversaria, sfruttando un cross arrivato dalla sinistra, ma Mohammed Al Owais compie una gran parata e sventa il pericolo. Dopo circa mezz'ora però l'Arabia Saudita sconfigge l'emozione e inizia prendere campo. Al 39esimo Al Amri si ritrova a pochi passi dalla porta e con un destro ben piazzato indirizza la palla verso lo specchio ma Muslera compie un miracolo con la mano sinistra e devia in calcio d’angolo. Passano però solo 2 minuti e l’Arabia Saudita si porta in vantaggio. Il protagonista è sempre lui Al Amri. il numero 4 si fa trovare pronto in area di rigore e spinge il pallone in rete dopo una respinta corta di Muslera in seguito ad un colpo di testa su calcio d’angolo. Nel secondo tempo è tutto un altro Uruguay. Bielsa si gioca subito due cambi e la squadra sudamericana schiaccia gli avversari nella propria metà campo. Viñas è sicuramente il giocatore più pericolo ma è Ugarte ad andare più vicino al gol del pareggio nei primi 20 minuti, il suo destro dal limite dell'area si stampa sul palo. La difesa saudita resiste fino all'80esimo, poi arriva il gol del pareggio dell'Uruguay con Maxi Araújo. Ancora un colpo di testa di Federico Viñas, ma questa volta il portiere saudita respinge senza allontanare a dovere il pericolo e Araújo si avventa su un pallone vagante in area e corregge in rete.



