Mondiali di calcio: gli spifferi sulla partecipazione di un Italia ripescata, mediazione con Trump Photo Credit: Ansa/NIDAL SALJIC
23 aprile 2026, ore 13:00
Pressioni politiche a favore degli azzurri, in caso di forfait dell'Iran, Paolo Zampolli l' inviato di Donald Trump per le partnership globali) ne ha parlato con Infantino
Si parla nuovamente di Italia ai mondiali di calcio. E una ipotesi, ma supportata da alcuni nuovi particolari. E lo scenario è ancora incerto . Anche se il tempo stringe. Il ripescaggio dell'Italia ai Mondiali al posto dell'Iran torna di prepotenza di attualità perché Paolo Zampolli, l'inviato di Donald Trump alla Fifa, sta facendo pressione su Infantino. L'ha detto proprio Zampolli senza giri di parole al Financial Times: "Confermo di aver suggerito a Trump e Infantino di sostituire l'Iran con l'Italia ai Mondiali. Sono italiano, sarebbe un sogno vedere gli Azzurri ai Mondiali negli Stati Uniti. Con quattro titoli, gli Azzurri hanno il pedigree per giustificare l'inclusione". Insomma tutto potrebbe anche risolversi con una pace politica tra Trump e Meloni
La possibilità esiste
Le possibilità esistono, ieri il ministro dello sporti iraniano non ha confermato la partecipazione del suo paese, che era stata annunciata dal governo a Infantino. C’era comunque una condizione da rispettare, garantire la sicurezza alla delegazione iraniana, e non far giocare la rappresentativa negli Stati Uniti , dove sarebbero in programma due partite. C’è un precedente storico: l’Italia partecipò ai Mondiali del 1954 in Svizzera come squadra ripescata, dopo essere stata ammessa con un invito speciale. Oggi, a meno di due mesi dall’inizio della Coppa del Mondo 2026 (la prima partita è fissata l’11 giugno) il futuro è incerto.
Questione di rating
Se l’Iran dovesse ritirarsi, l’Italia - essendo la nazionale meglio piazzata nel ranking Fifa tra quelle non qualificate - sarebbe la candidata principale per subentrare. In quel caso giocherebbe la prima partita il 16 giugno contro la Nuova Zelanda e finirebbe nel Gruppo G insieme a Belgio, Egitto e appunto Nuova Zelanda. La decisione finale spetta al governo iraniano e al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale. Nonostante le tensioni, l’Iran ha finora confermato l’intenzione di partecipare, anche se resta aperta la richiesta di spostare le partite fuori dagli Stati Uniti. Ma va sottolineato che chi si ritira a meno di 30 giorni prima della sfida inaugurale sarà multato di almeno CHF 500.000 (franchi svizzeri) dal Comitato Disciplinare (circa 500mila euro).
Come funziona il ripescaggio
Secondo il regolamento Fifa, se una squadra si ritira, il Consiglio Fifa (composto da 37 membri, con Gianni Infantino come presidente) ha piena discrezionalità per decidere come sostituirla. Può nominare direttamente un’altra federazione oppure organizzare un super playoff tra alcune nazionali escluse per assegnare l’ultimo posto disponibile. Bisogna aspettare e capire se l'Iran si presenterà davvero ai nastri di partenza dei Mondiali. La speranza dei tifosi azzurri si appoggia sul forfait della squadra asiatica: tutto dipenderà dalle scelte politiche dell’Iran e dalla volontà della Fifa di intervenire rapidamente. Potrebbe anche stabilirsi un play- off con Italia , Danimarca e due asiatiche, con la vincente ammessa ala fase finale del mondiale.
Le posizioni di Infantino e Zampolli, quella di Abodi



