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Carburanti, stangata estiva: benzina e diesel costano 1,9 miliardi in più

Carburanti, stangata estiva: benzina e diesel costano 1,9 miliardi in più

Photo Credits: ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

Tommaso AngeliniTommaso Angelini
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Secondo il Codacons tra luglio e agosto gli italiani spenderanno 10,8 miliardi per i rifornimenti. Il diesel cresce del 30% rispetto all’estate 2025

L’estate porta con sé un nuovo aumento dei costi per gli automobilisti italiani. Tra luglio e agosto, secondo una stima del Codacons, la spesa complessiva per benzina e gasolio dovrebbe arrivare a circa 10,8 miliardi di euro, con un incremento di 1,9 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2025. Un aumento legato soprattutto alla crescita dei prezzi alla pompa, proprio nei mesi caratterizzati dai maggiori spostamenti per vacanze e viaggi.


I DATI

L’associazione dei consumatori ha elaborato i dati relativi ai consumi e ai prezzi dei carburanti, evidenziando anche il peso della tassazione. Ai valori attuali, lo Stato potrebbe incassare nei due mesi estivi circa 5,6 miliardi di euro attraverso Iva e accise applicate sui rifornimenti. Per questo il Codacons torna a chiedere un intervento del governo, proponendo una riduzione delle accise di almeno 15 centesimi al litro. L’obiettivo indicato è quello di riportare il prezzo del diesel sotto la soglia dei due euro e contenere l’impatto economico sugli italiani in partenza per le ferie. Luglio e agosto rappresentano infatti il periodo dell’anno in cui si registra il maggiore consumo di carburante sulla rete stradale e autostradale. Durante questi due mesi, secondo le stime, vengono acquistati mediamente circa 2,2 miliardi di litri di benzina e 3,1 miliardi di litri di gasolio. Considerando il prezzo medio registrato nel mese di luglio, nel periodo compreso tra il primo e il 24 del mese, la spesa degli automobilisti dovrebbe raggiungere circa 5,64 miliardi di euro soltanto per i rifornimenti. Di questa cifra, oltre 2,93 miliardi finirebbero nelle casse pubbliche attraverso il sistema fiscale: oggi il peso di tasse e imposte rappresenta infatti il 53,3% del prezzo della benzina e circa il 51% di quello del gasolio.


IL CONFRONTO CON L'ESTATE 2025

Il confronto con l’estate precedente evidenzia un aumento significativo. A parità di consumi, gli italiani spenderanno a fine luglio circa 841 milioni di euro in più rispetto al 2025 per acquistare benzina e diesel. A incidere maggiormente è soprattutto il costo del gasolio, che secondo il Codacons risulta oggi più caro del 30,2% rispetto allo scorso anno, con un aumento di circa 25 euro per ogni pieno. Più contenuto invece l’incremento della benzina, salita del 14,4% su base annua, pari a una spesa aggiuntiva di circa 12,40 euro a rifornimento. La situazione più critica si registra in alcune aree del Paese e lungo la rete autostradale. A Milano, in un distributore della zona di via Correggio, la benzina ha superato quota 2,60 euro al litro, arrivando a 2,635 euro. In molti impianti del capoluogo lombardo il prezzo resta comunque superiore ai due euro, con valori ancora più elevati nelle aree di servizio autostradali.


I DATI DEL MIMIT

Secondo i dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit citati dal Codacons, sulla tratta autostradale A21 Torino-Piacenza il gasolio ha raggiunto quota 2,769 euro al litro, mentre la benzina è arrivata a 2,589 euro. Prezzi superiori ai 2,70 euro per il diesel sono stati segnalati anche su altre importanti arterie, tra cui A4 Venezia-Trieste, A22 Brennero-Modena, Milano-Brescia e Messina-Palermo. Una situazione che rischia di pesare ancora di più sulle vacanze degli italiani, già alle prese con l’aumento dei costi legati agli spostamenti estivi.