Legge elettorale alla Camera, clima rovente per la votazione degli emendamenti

Redazione WebLe opposizioni chiedono le dimissioni del Governo, dopo l’episodio di ieri in cui la maggioranza è andata sotto
Resta acceso il confronto politico. Dopo una seduta notturna in cui le opposizioni hanno occupato l’aula per protesta, alla Camera i lavori per la legge elettorale sono ripresi questa mattina alle 9.30, in un clima rovente dopo l’episodio di ieri in cui la maggioranza è andata sotto. Non è passata per un voto, lo ricordiamo, la proposta di Fratelli d’Italia, Udc e Noi Moderati sulla reintroduzione delle preferenze. “Ci abbiamo provato ma ha vinto di nuovo la palude, servirà una riflessione” il commento della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Continuano tuttora le votazioni sugli emendamenti ma le opposizioni hanno ritirato i propri per cui i tempi potrebbero essere più rapidi. Il voto finale potrebbe arrivare prima del previsto. Bocciato l'emendamento dei vannacciani sulle preferenze. I deputati di Futuro Nazionale hanno urlato “vergogna”. Vergogna". Gli stessi parlamentari hanno esposto in Aula cartelli con su scritto: "Partiti padroni? No! Cittadini sovrani". Tensioni dentro e fuori dall’Aula con la richiesta di dimissioni di Giorgia Meloni da parte delle opposizioni. “La maggioranza prenda atto del suo fallimento” cosi la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. Almeno una trentina i voti che ieri sono mancati nella maggioranza, tra accuse e sospetti è partita la caccia ai franchi tiratori.
“Le riflessioni le faremo dopo che sarà approvato il provvedimento, la proposta di modifica alla legge elettorale alla Camera. Certo, se stessimo andando ad approvare una legge con le preferenze sarei più contento. Sarà comunque una buona legge", ha osservato il deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, riferendosi a una eventuale modifica correttiva nel passaggio in Senato al fine di reintrodurre le preferenze.
Vertice dei leader di Pd, M5s e Avs alla Camera sulla strategia parlamentare in vista anche delle prossime giornate d'Aula sulla legge elettorale. Secondo quanto viene riferito Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni si sono confrontati per una mezz'ora.



