Addio a Ennio Morricone, il compositore premio Oscar

06 luglio 2020, ore 12:50 , agg. alle 16:02

Muore Ennio Morricone, il compositore italiano due volte premio oscar, ha segnato la storia del cinema e della musica, da Sergio Leone a Quentin Tarantino.

Il cinema perde la sua colonna sonora, l’Arte il suo rappresentante italiano più eletto. E per noi che rimaniamo in questo mondo non rimane che la dimensione di un vuoto senza fine. Ennio Morricone lascia pagine di musica fatte di bellezza, di fantasia, di idee spiazzanti coniugate sempre con gusto e eleganza, senza mai perdere di vista la condivisione con il pubblico più vasto. Nella sua lunga carriera ha vinto due Oscar, tre Grammy Awards, quattro Golden Globes, sei Bafta, dieci David di Donatello, undici Nastri dʼArgento, due European Film Awards e un Leone dʼOro alla carriera. Ma lui non misurava mai i risultati ottenuti con l’assegnazione di un riconoscimento. Diceva con disarmante autocritica: “Sono talmente scettico sulle congratulazioni che mi fanno tanto pensare se ho fatto davvero il mio dovere”.

Quella vecchia amicizia con Sergio Leone 

Il suo nome si abbina per osmosi cinematografica a quello di Sergio Leone. La musica dei film da “Per un pugno di dollari” a “C’era una volta in America” portano la firma di Morricone e hanno accompagnato nel Mito i capolavori d’Arte popolare girati dal regista. “Leggo ancora oggi ‘spaghetti western’ e mi arrabbio da morire. I film di Leone sono capolavori. Punto”. I due si conoscevano fin da bambini quando frequentavano le elementari al Collegio degli Scolopi a Roma. Poi si sono riincontrati a lavorare insieme. E hanno dato vita a un sodalizio artistico che non ha pari in ogni dove, in ogni quando. “Veniva a casa mia mi recitava il film battuta per battuta, mi illustrava le scene, le tecniche di ripresa. Io scrivevo appunti e componevo. Lui diceva sempre: la musica di Ennio è una sceneggiatura aggiunta”.

Quella sera all'Arena in diretta su RTL 102.5

Ha scritto altre mille colonne sonore per registi della fama di De Palma, Tarantino, Tornatore. Quest’ultimo sta finendo di montare un docu-film dedicato al Maestro e che sarà nelle sale ad autunno. Da qualche anno si era divertito ad andare in tournée con la sua Orchestra, il suo Coro. RTL 102.5 fece una diretta dall’Arena di Verona. Un primo tempo in cui il Maestro riproponeva i temi principali di ‘Sacco e Vanzetti’, ‘Mission’, ‘Gli Intoccabili’. E un secondo tempo quasi tutto dedicato alle musiche dei film di Leone. A fine concerto, gli facemmo notare perché non proiettasse sui due mega-schermi ai lati del palco le immagini dei film di cui stava suonando la colonna sonora. “La musica ha un suo valore assoluto, voglio che la gente ritrovi le sue emozioni ascoltando la mia Orchestra”. 

L'amore delle rockstar per la sua musica 

Per Morricone la musica era il veicolo attraverso il quale l’uomo poteva ritrovare il senso del tempo. “Penso che, quando fra cento o duecento anni vorranno capire come eravamo, sarà la musica da film a farglielo scoprire”. Non rinnegava mai i suoi inizi, il corso del Maestro Petrassi, poi la direzione d’orchestra in alcune canzoni che sono entrate nell’immaginario popolare come ‘Se telefonando’ o ‘Sapore di sale’. La sua grandezza lo poneva oltre i generi. Anche per questo era, anzi è, il totem di grandi rockstar: da Bruce Springsteen che utilizza il tema di Jill da ‘C’era una volta il West’ al suo ingresso in scena con la E street Band. E ancora: Clash, Green Day, Motorhead, Metallica e Dire Straits. Ed è proprio Mark Knopfler a dire oggi: “Ennio non c’è più. Ora siamo davvero tutti più soli”.

Addio a Ennio Morricone, il compositore premio Oscar
Tags: Cinema, colonna sonora, Ennio Morricone

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