Alex Schwazer termina la squalifica di otto anni: “Mi auguro che a nessun atleta venga mai riservato il trattamento che ho dovuto subire”

Alex Schwazer termina la squalifica di otto anni: “Mi auguro che a nessun atleta venga mai riservato il trattamento che ho dovuto subire”

Alex Schwazer termina la squalifica di otto anni: “Mi auguro che a nessun atleta venga mai riservato il trattamento che ho dovuto subire” Photo Credit: https://www.instagram.com/p/C9IGRletlik/?igsh=MW1wcGhkbmkyYTh5eQ==


Dopo aver scontato otto anni di pena per doping, da oggi il campione olimpico torna un uomo libero a livello sportivo

Il post social

Il marciatore italiano Alex Schwazer ha scontato ieri, 7 luglio, l’ultimo giorno di stop sportivo in seguito alla condanna per doping nel 2016. Per celebrare il termine della pena, ha pubblicato un post su Instagram che lo ritrae con i suoi figli, Ida e Noah, mentre osservano una pista di atletica. Ad accompagnare l’immagine, una lunga descrizione: "Oggi scade il termine dell’ingiusta squalifica che ho dovuto scontare per intero. Mi auguro che a nessun atleta venga mai riservato il trattamento che ho dovuto subire in tutti questi otto anni per difendere e tutelare il mio onore e la mia dignità, per provare la mia innocenza, per cercare di ottenere giustizia e per dimostrare la verità”. Continua ringraziando chi gli è stato vicino: “Ringrazio tutti quelli (pochi) che mi sono stati vicini in questo doloroso (ed infernale) percorso, quelli che non mi hanno mai abbandonato, quando sarebbe stato facile farlo, quelli che hanno lottato con me e sofferto assieme a me per l'ingiustizia che dovevo sopportare e per il trattamento che mi veniva riservato. Ringrazio infine quelli (molti) che dopo aver compreso la mia innocenza ed estraneità ai fatti di cui ero stato accusato, mi hanno fatto sentire (seppur a distanza) il loro affetto e vicinanza, grazie! Il buio e le tenebre per l'ingiustizia subita faranno ora posto alla luce di un nuovo giorno nel quale potrò accompagnare i mei figli a gareggiare in una piscina o in una pista di atletica senza per questo incorrere in squalifiche (cosa che sarebbe avvenuta fino a ieri). Alex". Moltissimi i commenti di supporto da parte di fan e amici che non vedono l'ora di vederlo gareggiare nuovamente. 

La condanna del 2016

Alla vigilia dei Giochi di Rio 2026, la carriera di Alex Schwazer potrà rivedere la luce dopo otto lunghi anni di stop dovuti alla positività al doping, rilevata a Pechino nel 2008 e in seguito nel 2016. L’atleta ha sempre chiesto giustizia e da un lato è riuscito ad ottenerla: in sede penale è stata effettuata l'archiviazione del caso e il riconoscimento da parte dei giudici di Bolzano che ci fu manipolazione della provetta. In sede sportiva però, l’archiviazione non è stata accettata dalla giustizia internazionale e dall'Agenzia mondiale antidoping. Inoltre le ultime istanze, che chiedevano uno sconto per poter sperare nella qualificazione alle Olimpiadi di Parigi, sono state respinte. La vicenda che coinvolge il campione ha viaggiato ben lontano dalle piste di atletica, per diventare libri, una serie di Netflix e documentari. Il marciatore altoatesino tornerà ad indossare le scarpe da gara venerdì 19 luglio allo stadio di via Pomerio di Arco, in Trentino, per una 20 chilometri in pista chiamata "QAlex 20k" in suo onore.


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