All'Esercito i primi Lynx di Leonardo e Rheinmetall. Crosetto, scenario internazionale impone Difesa in evoluzione costante

All'Esercito i primi Lynx di Leonardo e Rheinmetall. Crosetto, scenario internazionale impone Difesa in evoluzione costante

All'Esercito i primi Lynx di Leonardo e Rheinmetall. Crosetto, scenario internazionale impone Difesa in evoluzione costante Photo Credit: Foto: Ansa/Paolo Rubino


La jv guarda a contratti per oltre 23 miliardi, in 10 anni, per carri armati e cingolati leggeri. Al ministro della Difesa donato un modellino di Lynx

Con la consegna dei primi 4 corazzati Lynx entra nel concreto la joint venture italotedesca tra Leonardo e Rheinmetall che, per carri armati e cingolati leggeri, guarda a contratti per l'Esercito Italiano per oltre 23 miliardi. La jv paritetica, Lrmv, Leonardo Rheinmetall Military Vehicles, che ha la sede operativa a La Spezia e prevede il 60% della produzione in Italia, a Montelibretti ha consegnato al Centro Polifunzionale di Sperimentazione dell'Esercito Italiano i primi quattro corazzati del contratto annunciato a fine novembre per i primi 21 corazzati leggeri.

PROGRAMMA A2CS

La cerimonia, alla presenza anche del ministro della Difesa, Guido Crosetto, del generale Luciano Portolano Capo di Stato Maggiore della Difesa e del generale Carmine Masiello Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, segna l'avvio ufficiale del programma "A2CS" (Army Armoured Combat Systems) che ha visto alla fine dello scorso novembre la firma del primo contratto, per 21 nuovi veicoli A2CS Combat. E' uno scenario di mercato, quello in cui è nata la joint venture italotedesca, che vede lo sviluppo di veicoli di nuova generazione per l'Esercito Italiano - l'Italian Main Battle Tank ed il Lynx, Armoured Infantry Combat System - destinati anche a rinnovare la vecchia flotta degli Ariete e dei Dardo: complessivamente il valore dei contratti in arrivo è stimato in oltre 23 miliardi miliardi nell'arco di oltre 10 anni per produrre 280 carri armati e 1.050 cingolati leggeri. Simbolicamente, nel corso della cerimonia, un modellino del Lynx è stato consegnato al ministro Crosetto. "Lo scenario internazionale impone una Difesa in costante evoluzione, in grado di garantire la sicurezza del Paese e la tutela degli interessi nazionali. Ciò richiede un modello moderno, flessibile e credibile, fondato su elevati livelli di prontezza operativa, personale qualificato e capacità tecnologiche avanzate", ha spiegato il ministro. "L'avvio delle consegne dei nuovi veicoli corazzati - commenta l'ad di Leonardo, Roberto Cingolani - rappresenta una importante milestone del programma che stiamo portando avanti con l'Esercito Italiano. L'alleanza internazionale tra Leonardo e Rheinmetall si conferma un punto di riferimento per il rafforzamento della difesa nazionale e per lo sviluppo di una base industriale europea solida, integrata e competitiva. Un impegno che riteniamo essenziale per garantire la sicurezza e l'autonomia strategica nazionale e dell'Europa". Per Armin Papperger, ad di Rheinmetall, si apre "un nuovo capitolo nella storia di successo della famiglia di veicoli Lynx. Come veicolo da combattimento di nuova generazione, il Lynx non solo stabilisce standard in termini di versatilità, protezione, efficacia, scalabilità e sicurezza futura, ma anche in termini di rafforzamento della cooperazione europea in materia di armamenti". E' un giorno importante per l'Esercito, "la forza armata - sottolinea il generale Masiello - che ha più bisogno di correre per colmare il gap tecnologico che ha con le altre forze armate. Con questa consegna siamo a un punto di svolta": l'arrivo dei Lynx "non è semplicemente la sostituzione dei Dardo, è un sistema che cambierà radicalmente il modo di combattere dell'esercito, e ne siamo orgogliosi". Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito la sottolinea anche la sempre "maggiore sinergia" con l'industria della Difesa, pur con l'esigenza di rafforzare ancora la collaborazione per "correre di più". 




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