Aurora Livoli: Valdez Velazco ha confessato violenza e assassinio della ragazza, sostiene di non essersi accorto della sua morte Photo Credit: Ansa
08 gennaio 2026, ore 18:30
Una serie incredibile di coioncidenze ha portato al fatale incontro nella metro milanese , Aurora aveva chiesto all'uomo soldi per comprare le sigarette
Emilio Gabriel Valdez Velazco ha confessato l'omicidio di Aurora Livoli. L'uomo, interrogato questa mattina nel carcere di San Vittore dal pm Antonio Pansa e dalla collega Letizia Mannella, ha anche ammesso di aver abusato della diciannovenne. Il 57enne ha riferito di non essersi reso conto di averla uccisa se non il giorno dopo vedendo i servizi televisivi e ha rivelato di aver vegliato sulla ragazza "pensando fosse assopita".
L’uomo era incensurato perché c’era stato un errore nell’aggiornamento del casellario giudiziario, era a piede libero nonostante la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla procura di Monza per un caso di violenza sessuale aggravata commessa nel giugno scorso dopo quello per cui era stato condannato nel 2019. Ed è solo uno dei passaggi , dei fatti che hanno portato al tragico destino per Aurora Livoli. La 19enne trovata senza vita in un cortile di un palazzo in via Paruta a Milano , aveva chiesto spiccioli a Valdez Velasazco, per comprare le sigarette.
Una lunga storia giudiziaria
Valdez è risultato con precedenti per violenza sessuale e irregolare in Italia. A giugno 2025 una ragazza 19enne lo aveva denunciato. Aveva raccontato di aver bevuto e di essere stata portata con la forza in camera da letto in un appartamento di Cologno Monzese, quello dove il peruviano probabillmente viveva con la compagna. Aveva spiegato di essere stata stuprata e la procura di Monza aveva inviato richiesta di rinvio a giudizio per violenza sessuale aggravata. Il 57enne era inquisito, ma a piede libero, nonostante un'ulteriore condanna risalente al 2019 per fatti simili, già scontata.
Valdez è entrato in Italia da Linate nel 2017 e si è trattenuto nel Paese oltre i termini consentiti, divenendo irregolare il 4 agosto 2019. Il primo provvedimento di espulsione è stato emesso dal questore di Milano - con decreto di accompagnamento coattivo alla frontiera, il 6 agosto del 2019. A giugno 2023 il 57enne ha chiesto il rilascio del permesso di soggiorno in quanto fratello di una cittadina italiana, permesso però negato per pericolosità sociale. Il 25 marzo del 2024 è stato arrestato perché rientrato in Italia prima che fossero decorsi 5 anni dall’esecuzione dell'espulsione.
Nei suoi confronti è stato nuovamente adottato un provvedimento di espulsione, per motivi di pericolosità sociale il 26 marzo del 2024, ed eseguito con ordine a lasciare il territorio dal questore di Milano. Non era stato, però, possibile procedere al rimpatrio immediato perché il suo passaporto risultava scaduto il 2 maggio del 2022. Per questo motivo, era stata richiesta l’assegnazione di un posto al Cpr. Il posto, tuttavia, era stato rifiutato a causa “dell’inidoneità alla vita in comunità, decretata dal medico, per un’asserita patologia delle vie urinarie e nei suoi confronti è stato emesso un ordine a lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni”. E invece, nella metro milanese ha incrociato Aurora, andata via da casa in provincia di Latina, il cui percorso è in via di ricostruzione.
I funerali
Intanto, oggi la procura meneghina ha dato il nulla osta per la sepoltura. Il feretro della giovane verrà trasferito a Monte San Biagio, in provincia di Latina dove la 19enne viveva con la famiglia che l’aveva adottata. Le esequie si terranno nella chiesa di San Giovanni Battista il 10 gennaio.



