Carlo Calenda a RTL 102.5 sul tragico incidente di Roma: “È morto un bambino, dobbiamo smettere di pensare che nel digitale sua tutto consentito”

Carlo Calenda a RTL 102.5 sul tragico incidente di Roma: “È morto un bambino, dobbiamo smettere di pensare che nel digitale sua tutto consentito”

Carlo Calenda a RTL 102.5 sul tragico incidente di Roma: “È morto un bambino, dobbiamo smettere di pensare che nel digitale sua tutto consentito”


Carlo Calenda è stato ospite di ‘Non Stop News’ su RTL 102.5 in compagnia di Luigi Santarelli, Barbara Sala e Antonio Sica

Il senatore del Terzo Polo e leader di Azione Carlo Calenda è intervenuto nel corso di Non Stop News per discutere degli ultimi accadimenti politici e di cronaca.

RIFORMA DELLA GIUSTIZIA E ABUSO D’UFFICIO, CALENDA: “IL REATO DI ABUSO D'UFFICIO HA AMPIA PORTATA ED È STATO APPLICATO IN MODO INDISCRIMINATO

«Nella precedente legislatura abbiamo presentato una riforma della giustizia. È difficile non sostenere ora qualcosa che anche noi abbiamo proposto. A meno che la politica non diventi un giochino per adolescenti in cui si rifiuta di votare una proposta solo perché è avanzata dal proprio nemico. Riguardo alla questione dell'abuso d'ufficio, abbiamo tenuto una conferenza stampa in cui abbiamo evidenziato numerosi casi di sindaci che si sono dimessi e successivamente sono stati assolti. Il reato di abuso d'ufficio è stato applicato in modo indiscriminato, a causa della sua ampia portata come fattispecie. Anche i sindaci del Partito Democratico chiedono l'abolizione dell'abuso d'ufficio, il che è essenziale, poiché senza di essa i sindaci esitano a firmare i documenti e, di conseguenza, le opere, grandi o piccole che siano, non vengono realizzate, causando un impatto negativo sui cittadini. Il reato è talmente ampio che un semplice ricorso presentato da un'associazione può scatenare un vortice giudiziario. I magistrati mirano a perseguire il maggior numero possibile di reati, il che è una posizione legittima. In Italia esistono numerosi reati, ma solo poche persone finiscono in prigione, mentre molti vengono assolti. C'è qualcosa che non funziona. Queste situazioni comportano costi enormi e rovinano la vita di molte persone. La riforma Nordio si basa su principi ragionevoli, come ad esempio l'introduzione di un collegio di tre giudici per le questioni di custodia cautelare, il che sembra essere un'idea sensata. Ora, i giornali stanno tornando sulla questione di Berlusconi e sostengono che se si è a favore della riforma Nordio, si è automaticamente berlusconiani. Io personalmente non ho mai votato Berlusconi, ma sostengo la riforma perché è giusta di per sé».

I FUNERALI DI BERLUSCONI E L’ASSENZA DI CONTE, CARLO CALENDA A RTL 102.5: “QUANDO SCOMPARE UN SENATORE, TUO COLLEGA E LEADER POLITICO, APPROPRIATO PARTECIPARE AL SUO FUNERALE

«Come persona che non ha mai votato Berlusconi e che nutre molte critiche su alcune cose che ha fatto, ritengo che quando scompare un senatore, tuo collega e leader politico, sia appropriato partecipare al suo funerale. Non intendo fare elogi a Berlusconi definendolo il più grande statista del secolo, come tanti hanno fatto, o come ha fatto Santoro che gli ha rivolto ogni sorta di critica».

SUPERARE IL BERLUSCONISMO, IL LEADER DI AZIONE A NON STOP NEWS: “PER TRENT'ANNI ABBIAMO PARLATO SOLO DI BERLUSCONISMO E ANTI-BERLUSCONISMO, LASCIANDO FERMO IL PAESE”

«Non so come evolverà Azione, abbiamo intrapreso un percorso basato sull'idea di superare il berlusconismo e l'anti-berlusconismo. Per trent'anni abbiamo parlato solo di questo, lasciando fermo il paese. Abbiamo cercato di unire persone di buon senso che erano state divise da questa bipolarità e da una continua guerra ideologica, concentrandoci invece sui fatti. E stanno convivendo bene. Matteo Richetti, proveniente dal Partito Democratico, e Mara Carfagna, proveniente da Forza Italia, sono un esempio di come, in un contesto in cui si ragiona sulle questioni concrete anziché sull'ideologia, si possa collaborare efficacemente. Lo stesso vale per me quando mi sono candidato a Roma e durante le elezioni, dove abbiamo ottenuto l'8% dei voti, e addirittura il 20% a Roma. La metà dei nostri sostenitori proveniva dal centrodestra e l'altra metà dal centrosinistra, segno che c'è una volontà nel paese di voltare pagina, di ragionare sulle questioni concrete anziché sulle posizioni politiche. Questa è la storia che dobbiamo costruire. Quanto agli elettori di Forza Italia, se si uniranno o meno, lo scopriremo in seguito; al momento non possiamo fare previsioni affrettate».

SALARIO MINIMO, CALENDA: “CON IL PARTITO DEMOCRATICO STIAMO LAVORANDO INSIEME PER AFFRONTARE LA QUESTIONE DEL SALARIO MINIMO

«Con il Partito Democratico stiamo lavorando insieme per affrontare la questione del salario minimo. Attualmente, due milioni e quattrocentomila lavoratori guadagnano solamente 4 euro all'ora, un importo insufficiente per vivere dignitosamente e che li lascia in uno stato di povertà. Ho proposto al Partito Democratico di lavorare insieme per introdurre una normativa che porti il salario minimo a nove euro all'ora, ma attraverso i contratti nazionali. Ritengo che distruggere i contratti nazionali, come proposto dal Movimento 5 Stelle, sia pericoloso. Se il Partito Democratico firma questa proposta, ne sarò molto contento. Quello che mi interessa veramente è che vengano attuate misure sensate per il bene del paese. Chi le propone non è ciò che mi interessa».

NECESSITÀ DI REGOLE NEL MONDO DIGITALE, CARLO CALENDA: "ANARCHIA DIGITALE DEVE ESSERE FERMATA, COMPITO DELLA POLITICA INTERVENIRE”

«Esistono società di certificazione dell'identità che si occupano di verificare l'età delle persone. Questo sistema è in fase di sperimentazione in tutto il mondo e c'è anche una legge in Francia. L'obiettivo è aiutare i genitori a gestire l'accesso dei loro figli a contenuti online. Oggi le famiglie non sono in grado di controllarli. I ragazzini non solo hanno accesso a YouTube, ma anche a siti per adulti. Non sono un bacchettone, ognuno ha il diritto di vedere ciò che desidera, ma alla giusta età. Altrimenti regna l'anarchia. Il digitale non ha regole, mentre nel mondo fisico esistono regole stabilite. Il problema è che gli adolescenti trascorrono in media 5 ore al giorno sui social media, ed è evidente che questo atteggiamento anarchico si riflette nella vita reale. Non voglio controllare i ragazzi, voglio che non vadano sui social media. Dal punto di vista tecnico, non è difficile da realizzare; tutto il mondo sta ponendo questo problema. La questione non è se sia fattibile o meno, deve essere fattibile! Altrimenti, ci troveremo in una situazione in cui tali problemi si trasferiscono nella vita reale, come è successo recentemente, ad esempio, con la tragica morte di un bambino di 5 anni a causa di quattro idioti che guidavano davanti ad un pubblico di 600.000 spettatori. Queste situazioni devono essere fermate e spetta alla politica intervenire. Nel nostro programma è previsto un dialogo con i provider, poiché la libertà deve essere consapevolezza. Dobbiamo smettere di pensare che nel digitale tutto sia consentito».

AZIONE E LE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE, IL LEADER DI AZIONE: “SE FAREMO ALLEANZE LO DECIDEREMO PRIMA DELLE ELEZIONI EUROPEE

«Per quanto riguarda le elezioni europee, decideremo se faremo alleanze prima delle stesse. Il mio impegno principale è pensare a ciò che serve ora ai cittadini. Ho iniziato a fare politica per questa ragione».


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