Chiuso il primo round dei colloqui Usa-Russia-Ucraina ad Abu Dhabi: nelle prossime ore altri confronti

Chiuso il primo round dei colloqui Usa-Russia-Ucraina ad Abu Dhabi: nelle prossime ore altri confronti

Chiuso il primo round dei colloqui Usa-Russia-Ucraina ad Abu Dhabi: nelle prossime ore altri confronti Photo Credit: ANSA/UAE Presidential Court /HANDOUT


L’obiettivo di questa tornata di incontri è quella di porre le basi per lo stop alla guerra

È alle spalle la prima giornata dei colloqui trilaterali tra Stati Uniti, Russia e Ucraina ospitati ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, con l’obiettivo di avviare un percorso negoziale per porre fine alla guerra in Ucraina. Secondo quanto riferisce la CNN da una fonte a conoscenza delle discussioni, le delegazioni hanno concordato di riprendere i lavori nella giornata di domani, come previsto dal piano iniziale. Identica conferma La conferma è arrivata anche dall’agenzia di stampa russa Tass.


La pace

Al centro degli incontri negli Emirati secondo il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov c’è stato il tema di una “pace dignitosa e duratura”. In un post su X, il rappresentante ucraino ha espresso apprezzamento per il ruolo di mediazione svolto dagli Stati Uniti, sottolineando che il confronto di oggi , venerdì 23 gennaio 2026, si è concentrato “sui parametri per porre fine alla guerra della Russia e sulla logica del processo negoziale volto a progredire verso una pace stabile”.


I nuovi delegati ucraini

Domani la delegazione ucraina si rafforzerà con la presenza del capo di Stato maggiore Andrii Hnatov e del vice capo dell’intelligence della Difesa Vadym Skibitskyi. “Siamo pronti a lavorare in diversi formati, a seconda dell’andamento del dialogo”, ha dichiarato Umerov, precisando che dopo ogni fase dei negoziati verrà informato il presidente Volodymyr Zelensky. L’azione del team ucraino è coordinata con gli obiettivi fissati da Kiev.


La posizione di Mosca

Il Cremlino ha confermato che i lavori proseguono anche domani. Il portavoce Dmitry Peskov, citato dalla Tass, ha dichiarato che l’importante è applicare la cosiddetta “formula di Anchorage”, che secondo diversi media internazionali, nel summit di cinque mesi fa, il presidente russo avrebbe chiesto a quello americano il ritiro dei militari di Kiev dal Donbass in parte occupato dalle truppe russe. Le parole di Peskov arrivano dopo le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo cui le parti coinvolte starebbero avvicinandosi a una possibile conclusione del conflitto. Le dichiarazioni delle parti invitano alla prudenza. La decisione di proseguire le discussioni alimentano le aspettative della comunità internazionale, che guarda ad Abu Dhabi come a un possibile snodo chiave per il futuro della guerra in Ucraina.



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