Coronavirus, Coldiretti, vendite dimezzate per pizza margherita a 131 anni dalla nascita

12 giugno 2020, ore 10:01

Gli effetti del coronavirus si fanno sentire anche in questa prima fase di riapertura, mettendo a rischio il futuro di 63mila pizzerie e circa 200mila addetti

Compleanno amaro per la pizza Margherita che 'festeggia' la sue 131 primavere con le vendite praticamente dimezzate a causa degli effetti del coronavirus, che si fanno sentire anche in questa prima fase di riapertura, mettendo a rischio il futuro di 63 mila pizzerie e circa 200 mila addetti. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti nel giorno in cui si celebra la nascita di uno dei simboli della cucina italiana nel mondo.

Risale infatti al giugno del 1889 una lettera del capo dei servizi di tavola della Real Casa Camillo Galli che - spiega la Coldiretti - convocava il cuoco Raffaele Esposito della pizzeria Brandi al Palazzo di Capodimonte, residenza estiva della famiglia reale, perché preparasse per Sua Maestà la Regina Margherita le sue famose pizze. Nacque così la più nota delle pizze napoletane, condita con pomodoro, mozzarella di latte vaccino, basilico fresco, sale ed olio.

Da allora il fatturato della pizza nel mondo ha superato i 100 miliardi di euro, secondo un'analisi della Coldiretti, confermandosi un tesoro del made in Italy e un simbolo del successo della dieta mediterranea nel mondo, tanto che l'Unesco ha proclamato nel 2017 l'arte dei pizzaioli patrimonio immateriale dell'umanità. La colonna portante di un sistema economico che la pandemia ha messo però in gravissime difficoltà.

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