Crisi mediorientale: il Libano ancora sotto attacco. Uccisi altri esponenti di Hezbollah. L'Iran non interverrà militarmente

Crisi mediorientale: il Libano ancora sotto attacco. Uccisi altri esponenti di Hezbollah. L'Iran non interverrà militarmente

Crisi mediorientale: il Libano ancora sotto attacco. Uccisi altri esponenti di Hezbollah. L'Iran non interverrà militarmente Photo Credit: agenzia fotogramma


Non accenna a diminuire il fuoco su Beirut. Israele non si ferma, proseguirà fino al raggiungimento dei suoi obiettivi. L'Europa si riunisce per contenere l'escalation

Proseguono gli attacchi in Libano.

VITTIME DEGLI ATTACCHI

Nelle ultime ore sono stati uccisi 6 soccorritori di Hezbollah, 3 dirigenti del Fronte popolare per la liberazione della Palestina e il responsabile di Hamas per il Libano, Fateh Sherif Abu el-Amin. Lo ha reso noto l’esercito di Tel Aviv. Pochi istanti fa è anche emerso che l’uomo era un dipendente dell’Unrwa, l’agenzia dell’Onu che si occupa dei rifugiati. Fateh Sharif era il “capo del ramo libanese dell’organizzazione di Hamas, responsabile del coordinamento delle attività terroristiche con gli agenti di Hezbollah. Era anche responsabile degli sforzi di Hamas per reclutare agenti e acquisire armi” si legge nella nota, che prosegue “ha guidato gli sforzi dell’organizzazione terroristica per il rafforzamento delle squadre sciite in Libano e ha operato sia politicamente e militarmente”. Il Wall Street Journal ha rivelato che, nel corso degli ultimi mesi, le forze speciali di Israele hanno condotto brevi blitz oltre il confine per definire l’eliminazione del comando del Partito di Dio, e tali raid mirati potrebbero essere il preludio a un’incursione di terra dell’Idf di più ampia portata.

IL MINISTRO

Il ministro deli esteri Israeliano, Israel Kanz, ha dichiarato in un messaggio trasmesso a 25 suoi omologhi, tra cui il ministro Tajani, che il Governo “non accetterà un cessate il fuoco in Libano finché Hezbollah non si sposterà a nord del fiume Litani e non verrà disarmato”. Questo, peraltro, è quanto prevede l’attuazione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu siglata tra le parti dopo la guerra del 2006, che sancì, oltretutto, la definizione dello spazio neutro Unifil, attualmente presidiato anche da soldati italiani. Inoltre, nella stessa comunicazione il ministro di Netanyahu ha definito “più che giustificata l’eliminazione del leader Hassan Nasrallah.

LE RISPOSTE

Le forze di difesa israeliane hanno fatto sapere che sono stati lanciati da Beirut 35 razzi verso il Golan nel nord del Paese. Alcuni missili sono stati abbattuti dalle difese aeree, mentre gli altri sono caduti in aree aperte, senza creare danni gravi a cose e persone. Il Premier del Libano, Mikati, ha affermato che il Governo è pronto a schierare l’esercito nel sud del Paese per arginare un uno sconfinamento delle truppe israeliane. L’Unione Europea ha previsto per questo pomeriggio una riunione urgente dei ministri degli Esteri sulla situazione in Medio Oriente per evitare l'escalation e mettere a punto una strategia diplomatica comune. Il vicepremier Tajani si augura che il buon senso prevalga, ma conferma che nel caso fosse necessario, l’Italia è pronta all’evacuazione immediata dei nostri connazionali. Washington teme un attacco iraniano, e sta preparando misure di difesa congiunte con il Governo di Tel Aviv. “Siamo pronti ad affrontare Israele sul terreno se dovessero invadere il Libano” fanno sapere le forze sciite da Beirut. Il portavoce del ministro degli esteri iraniano ha dichiarato che lo Stato teocratico non interverrà militarmente a Gaza né in Libano.




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