Dodicesimo giorno di guerra in Medio Oriente. I Pasdaran colpiscono basi e aeroporti nel Golfo. In Libano 735 mila sfollati
Dodicesimo giorno di guerra in Medio Oriente. I Pasdaran colpiscono basi e aeroporti nel Golfo. In Libano 735 mila sfollati Photo Credit: ANSA
11 marzo 2026, ore 14:20
Superati i dodici giorni di conflitto di giugno: ci si avvia verso una guerra più lunga del previsto. I Guardiani della Rivoluzione minacciano le banche della regione. In Libano oltre 500 i morti
OLTRE I 12 GIORNI
Dodicesimo giorno di guerra. sfumate le speranze del presidente Trump in un conflitto più breve di quello dei dodici giorni di giugno. Gli ayatollah mostrano una resilienza forse inaspettata: colpiscono e minacciano. La marina dei guardiani della rivoluzione ha rivendicato di aver inflitto pesanti danni alle basi militari americane nel Golfo, dopo aver sferrato una nuova consistente ondata di missili e droni con l’obiettivo di colpire non solo in Israele, ma anche Bahrein, Arabia Saudita, Kuwait ed Emirati. Ma la maggior parte degli obiettivi non sarebbe stato colpito grazie ai sistemi antimissilistici.
I PASDARAN MINACCIANO E ATTACCANO
Tensione sempre più alta nello stretto di Hormuz, dove un cargo è stato danneggiato da un proiettile sconosciuto, provocando incendio a bordo e evacuazione dell'equipaggio. I pasdaran hanno, poi, minacciato di colpire i centri economici di Tel Aviv e Washington nella regione, dopo che una banca è stata centrata nel territorio iraniano, e hanno invitato la popolazione a restare lontana dagli istituti. Intanto è mistero sulla nuova Guida Suprema. Il figlio del presidente Pezeskian ha fatto sapere che Mojtaba Khamenei è sano e salvo, anche se ferito. Ma dalla nomina, nessuno lo ha ancora mai visto. In tutto questo, la fregata italiana Federico Martinengo, con 160 militari a bordo, è arrivata a Cipro per un’operazione in coordinamento con Spagna Francia e Olanda, con l’obiettivo di proteggere l’isola.
IL QUADRANTE LIBANESE
Intanto, l'esercito israeliano continua a martella re il Libano. Dopo aver sferrato un raid intorno alle 5 di questa mattina contro un appartamento nel quartiere Aïcha Bakkar, nel centro di Beirut, scontri armati si sono svolti nel sud del Paese tra l’Idf e le milizie di Hezbollah. La battaglia si è concentrata nelle aree periferiche non lontano dal confine con Israele. Il raid effettuato nel centro della capitale libanese è il secondo da quando Hezbollah è entrato nella guerra regionale e dall'inizio dell'offensiva israeliana in Libano. Secondo il ministero della Salute, l'attacco ha ferito almeno quattro persone. Secondo il ministero della sanità, sono 588 persone, tra cui civili, inclusi donne e bambini, gli uccisi da Israele in 10 giorni di guerra in Libano. 735mila gli sfollati nell'arco di dieci giorni. Ieri si sono registrate 28 persone uccise da Israele solo nel sud del Libano. Secondo fonti mediche e soccorritori citati dai media, i bombardamenti hanno colpito diversi centri abitati mentre le squadre di emergenza continuano a cercare persone disperse sotto le macerie degli edifici distrutti.



