Il professore di astrofisica e cosmologia Giovanni Covone a RTL 102.5: "Il telescopio James Webb? Ha impegnato tre agenzie spaziali e richiesto molto tempo per la sua realizzazione"

29 dicembre 2021, ore 16:00

Il professore di astrofisica e cosmologia presso l’Università Federico II di Napoli, Giovanni Covone, è stato ospite questa mattina in Non stop news con la direttrice delle news Ivana Faccioli, Giusi Legrenzi e Massimo Lo Nigro e ha parlato del lancio del telescopio James Webb

Il telescopio spaziale James Webb ha cominciato la sua corsa verso la scoperta di nuove galassie, destinazione finale distante un milione e mezzo di chilometri. Lanciato il giorno di Natale dalla base europea di Kourou, è destinato a diventare il successore del telescopio Hubble. Il suo viaggio durerà 29 giorni e dal 28 dicembre ha iniziato a dispiegare prima la grande vela che lo proteggerà dai raggi solari. Il professore di astrofisica e cosmologia presso l’Università Federico II di Napoli, Giovanni Covone, è stato questa mattina ospite in Non Stop News per parlarcene.

IL PERCORSO DEL TELESCOPIO JAMES WEBB

Dove arriverà il telescopio James Webb? “È partito da pochi giorni e dovrebbe arrivare ben quattro volte la distanza della Luna, in un punto di equilibrio nel sistema Terra-Sole. Non ruoterà, quindi, intorno alla Terra ma la accompagnerà nel suo viaggio intorno al Sole su un’orbita parallela quattro volte la distanza della Luna, ovvero un milione e mezzo di chilometri dalla Terra”.

TEMPI DI LAVORAZIONE

Quanto lavoro c’è voluto per arrivare a costruire qualcosa di così complesso? “C’è voluto molto tempo. In realtà l’idea di un nuovo telescopio spaziale alla NASA l’avevano già avuta nel 1996. Ha coinvolto 10mila ingegneri, astrofisici, tecnici per quasi 30 anni. Ha impegnato tre agenzie spaziali, quella americana, europea e canadese. Inizialmente era previsto per il 2007 con un costo iniziale di mezzo miliardo di dollari, ha avuto enormi ritardi, adesso i costi sono aumentati notevolmente siamo quasi a dieci miliardi di dollari. Basta immaginare che molti degli astronomi che useranno il telescopio spaziale nei prossimi mesi, nel 1996 non erano ancora nati, così come parte del mio gruppo”.

LO SCOPO PRINCIPALE DEL TELESCOPIO

Qual è lo scopo principale del telescopio Webb? “Il telescopio è molto differente da Hubble, che è un telescopio che funziona principalmente nell’ottico, mentre questo è un telescopio a infrarosso. Ha due obiettivi principali: osservare la prima fase di vita delle galassie, osservando lontano nello Spazio osserveremo anche lontano nel tempo, e poi cercheremo di osservare i pianeti simili alla Terra intorno alle stelle vicine, non l’immagine diretta, ma cercheremo di catturarne la luce per poterne interpretare la composizione dell’atmosfera per capire se c’è acqua e ossigeno, ad esempio”.

L'EMOZIONE DEL PROFESSOR COVONE

Quando è partito il 24 dicembre eravamo tutti in ansia, perché porta con noi molti progetti e molte speranze mie, dei miei collaboratori e studenti e di tutti i collaboratori che lo hanno seguito. Noi abbiamo scoperto con un altro telescopio spaziale alcuni pianeti simili alla Terra e adesso vorremmo sapere se sono dotati di atmosfera, ad esempio. Ciò per capire se sono effettivamente gemelli della Terra o magari lontani parenti, se hanno dato una possibilità alla vita”, ha concluso il professor Covone.

Il professore di astrofisica e cosmologia Giovanni Covone a RTL 102.5: "Il telescopio James Webb? Ha impegnato tre agenzie spaziali e richiesto molto tempo per la sua realizzazione"
Giovanni Covone: il telescopio James Webb, il più potente mai lanciato nello spazio
Tags: James Webb, NASA, Non stop news, telescopio

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