Governo, Draghi in Israele prenota una nuova fonte di gas, mentre in Italia il Pd corteggia Calenda

Governo, Draghi in Israele prenota una nuova fonte di gas, mentre in Italia il Pd corteggia Calenda

Governo, Draghi in Israele prenota una nuova fonte di gas, mentre in Italia il Pd corteggia Calenda


Dopo il voto amministrativo il centrosinistra cerca di capire che cosa vogliono fare Carlo Calenda e Azione. "Noi possiamo aprire quanto si vuole, ma se non c'è la volontà di entrare non è che lo possiamo trascinare", osserva laconico un parlamentare Dem

Con la visita del presidente del Consiglio, Mario Draghi, a Gerusalemme, Israele entra nel novero dei Paesi - dopo Algeria, Angola, Qatar, Egitto e Kazakhstan - che consentiranno all'Italia di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento energetico e ridurre la dipendenza dal gas russo. Al termine di una visita di due giorni in Israele, concomitante con quella della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, Draghi incassa la disponibilità di Israele a diventare un fornitore di gas naturale direttamente dal primo ministro, Naftali Bennett. Durante l'odierna conferenza stampa, il capo dell'esecutivo israeliano ha dichiarato che Israele può aiutare l'Europa e anche l'Italia con il gas naturale "e queste sono ottime notizie per il mondo".


Palestina

Ma non solo. "Questa visita riafferma le eccellenti relazioni tra i nostri Paesi, così come l'impegno dell'Italia per il processo di pace tra Palestina e Israele”. Lo ha detto il premier Mario Draghi durante le dichiarazioni congiunte con il primo ministro palestinese Mohammad Shtayyeh. "Come ho detto al primo ministro Bennett il dialogo deve continuare in modo da riportare fiducia. Dobbiamo continuare a lavorare per ridurre le tensioni a ogni livello e dobbiamo essere uniti nel condannare la violenza e difendere i diritti umani, civili e religiosi". Durante la visita del premier siglati sei accordi di sviluppo con la Palestina per un valore di 17 milioni di euro.


Le 5 stelle

Europa, scuola, sanità, ambiente, diritti. Sono le cinque "stelle" che dovrebbero guidare il Partito Democratico e i suoi alleati sulla strada della coalizione larga. L'immagine astronomica è utilizzata dal responsabile Enti Locali della segreteria dem, Francesco Boccia, che tuttavia si rivolge più ai centristi di Azione che non ai pentastellati di Giuseppe Conte. L'asse con il Movimento 5 Stelle è confermato e non viene messo in discussione nemmeno dal magro bottino conquistato dal partito di Giuseppe Conte alle Comunali. Tanto che molti esponenti dem in queste ore segnalano come la storia del Movimento sia costellata più di sconfitte che di vittorie alle elezioni locali. Fa eccezione il 2016 con Torino e Roma, a cui seguì un 2017 di disfatta, prima della vittoria alle politiche 2018. E a quest'ultimo precedente si aggrappano quanti, tra i dem, sono convinti che il Movimento saprà risollevarsi. "Non sono mai stati forti alle amministrative, ma il voto politico Conte lo ha", osserva un dirigente dem di primo piano, aggiungendo: "Certo, se si mettessero d'accordo al loro interno, sarebbe meglio per tutti, ma non si può entrare nella testa delle persone". Un riferimento alle voci che parlano di rapporti tesi fra Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. Il Pd, tuttavia, sul punto mantiene il più stretto riserbo: "Non entriamo nelle vicende interne degli altri partiti", ripete il vice segretario Peppe Provenzano ai giornalisti che lo interpellano al riguardo.


Calenda

Il punto, ora, è capire cosa vuol fare Carlo Calenda. "Noi possiamo aprire quanto si vuole, ma se non c'è la volontà di Calenda di entrare non è che lo possiamo trascinare", osserva laconico un parlamentare Pd. E Calenda, al momento, non sembra avere nessuna intenzione di farsi carico di questa responsabilità "I Cinque Stelle sono garanzia di perdere, sono defunti", attacca il leader di Azione, che, poi, fugge in avanti sulla candidatura per le elezioni di primavera in Lombardia per la presidenza della Regione: "Il nome perfetto è Carlo Cottarelli", 

Argomenti

Calenda
Draghi
gas
Pd

Gli ultimi articoli di Alberto Ciapparoni

  • Hormuz, Londra e Berlino dicono no a Trump: l'Unione Europea pensa ad un rafforzamento della missione Aspides

    Hormuz, Londra e Berlino dicono no a Trump: l'Unione Europea pensa ad un rafforzamento della missione Aspides

  • Consiglio Supremo di Difesa: “Preoccupazione per la crisi in Iran, l’Italia non parteciperà alla guerra”

    Consiglio Supremo di Difesa: “Preoccupazione per la crisi in Iran, l’Italia non parteciperà alla guerra”

  • Maggioranza, arriva il disegno di legge del centrodestra sui figli: 'Basta casi come la famiglia nel bosco'

    Maggioranza, arriva il disegno di legge del centrodestra sui figli: 'Basta casi come la famiglia nel bosco'

  • Iran, Meloni in Parlamento: “L’intervento di Stati Uniti e Israele è fuori dal diritto internazionale”

    Iran, Meloni in Parlamento: “L’intervento di Stati Uniti e Israele è fuori dal diritto internazionale”

  • Iran, scontro maggioranza-opposizioni sulla premier Meloni in aula: "Calpesta Parlamento"; "Bizzarro"

    Iran, scontro maggioranza-opposizioni sulla premier Meloni in aula: "Calpesta Parlamento"; "Bizzarro"

  • Referendum, sulla giustizia scende in campo per il SI’ anche la premier Meloni. PD-M5S-AVS per il no

    Referendum, sulla giustizia scende in campo per il SI’ anche la premier Meloni. PD-M5S-AVS per il no

  • Iran, Stamer-Meloni-Macron-Merz: “Vitali la diplomazia e il coordinamento militare”. La premier: “Torni il dialogo”

    Iran, Stamer-Meloni-Macron-Merz: “Vitali la diplomazia e il coordinamento militare”. La premier: “Torni il dialogo”

  • Iran, Crosetto e Tajani in Parlamento. Il ministro della Difesa: “L’attacco Usa fuori dal diritto internazionale”

    Iran, Crosetto e Tajani in Parlamento. Il ministro della Difesa: “L’attacco Usa fuori dal diritto internazionale”

  • Iran, domani i ministri Tajani e Crosetto di nuovo in Parlamento sugli sviluppi della guerra in Medio Oriente

    Iran, domani i ministri Tajani e Crosetto di nuovo in Parlamento sugli sviluppi della guerra in Medio Oriente

  • Medio Oriente, vertici a Palazzo Chigi con Meloni e ministri. Le opposizioni: “La premier venga in Parlamento”

    Medio Oriente, vertici a Palazzo Chigi con Meloni e ministri. Le opposizioni: “La premier venga in Parlamento”