Governo, il Cdm vara la nuova stretta: mascherine all’aperto, 3° dose a 4 mesi, discoteche chiuse

23 dicembre 2021, ore 19:22 , agg. alle 20:08

Dal 1° febbraio 2022 la durata del green pass verrà ridotta da 9 a 6 mesi. Inoltre, fino al 31 gennaio, stop a disco e sale da ballo, che quindi resteranno chiuse. Così come fino al 31 gennaio divieto saltano anche le feste in piazza di fine anno

Come da scaletta il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo decreto per fermare la risalita dei contagi da Covid-19 nel nostro Paese e la diffusione della variante Omicron, attualmente stimata al 28%. Previsti anche controlli a campione con il tampone in porti, aeroporti e frontiere. L’unico tema rinviato è quello dell’obbligo vaccinale per la Pubblica Amministrazione.


Il decreto


GP
Dal 1° febbraio 2022 la durata del green pass verrà ridotta da 9 a 6 mesi. Inoltre, con ordinanza del Ministro della Salute il periodo minimo per la somministrazione della terza dose è ridotto da 5 a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.
Mascherine all’aperto
Le mascherine saranno obbligatorie all’aperto anche in zona bianca. Inoltre, viene introdotto l’obbligo di Ffp2 in cinema, teatri, musei, allo stadio e per eventi sportivi, nonché sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza e sui mezzi pubblici locali.
Super-green pass
Fino al 31 gennaio si prevede l’estensione dell’obbligo di green pass rafforzato (il 2G, quello valido solo per vaccinati e guariti) alla ristorazione al chiuso anche al banco, bar compresi quindi. Il green pass rafforzato sarà obbligatorio anche per accedere a musei, sale bingo, palestre e piscine. Inoltre, è vietato il consumo di cibi e bevande, al chiuso, in cinema, teatri e per eventi sportivi.
Feste
Fino al 31 gennaio divieto di eventi e feste che implichino assembramenti all’aperto. Saltano, quindi, le feste in piazza di fine anno.
Disco e Rsa
Per entrare nelle Rsa sarà necessario essersi sottoposti a tre dosi del vaccino anti-Covid oppure due dosi e un tampone negativo. Lo stesso varrà per le discoteche: tre dosi di vaccino oppure due e un tampone negativo. Ma questo dal 31 gennaio, fino ad allora le sale da ballo resteranno chiuse.


Salvini

Nel frattempo mezz'ora da Mario Draghi per parlare delle misure per contenere la pandemia, degli interventi urgenti per contrastare il caro bollette e del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Sotto le braccia un pacco di formaggi lombardi della Valtellina, Matteo Salvini ha varcato la soglia di Palazzo Chigi per un faccia a faccia con il premier prima della pausa natalizia. "Il presidente del Consiglio ha incontrato questa mattina a Palazzo Chigi il segretario della Lega - ha informato una nota di Palazzo Chigi, diffusa al termine dell'incontro -. Durante il colloquio sono stati affrontati temi legati all'andamento della situazione epidemiologica, al Pnrr e al caro energia. L'incontro è stato anche l'occasione per lo scambio di auguri in vista delle festività ". Più o meno gli stessi contenuti sono stati veicolati dal comunicato inviato dalla segreteria leghista, che ha descritto come "cordiale" il clima dell'incontro. Uscendo dalla sede del governo, Salvini ha tenuto a sottolineare di avere espresso a Draghi "apprezzamento" per il lavoro svolto alla guida dell'esecutivo in carica da febbraio. E sostenuto di aver riscontrato nel premier "sintonia totale" sulla necessità di intervenire "a brevissimo" per "abbattere il costo di luce e intervenire rapidamente sulla parte di tasse di ogni bolletta". "Non abbiamo parlato ovviamente né di Quirinale né di beghe politiche. E' stato un incontro utile. Le interpretazioni su possibili ambizioni le lascio ai giornalisti. Io fino a gennaio di Quirinale non parlo", ha poi aggiunto il segretario leghista. Resta un fatto, però, che il colloquio è avvenuto nel giorno del vertice di centrodestra, prima del pranzo di coalizione, e all'indomani della conferenza stampa di fine anno nella quale il premier non ha escluso sue eventuali ambizioni quirinalizie. Ipotesi, quest'ultima, che è stata accolta con grande scetticismo da tutto il centrodestra, non solo da Salvini, ma anche da Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. Tutti negano, ma è difficile credere che Draghi e Salvini non abbiano parlato di Colle dopo la conferenza di ieri.
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Tags: Cdm, decreto, Draghi, Speranza

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